Negli ultimi giorni è uscita su quasi tutte le prime pagine delle cronache romane la notizia della positività al Covid-19 di alcuni operatori dell’Ama. Abbiamo contattato il segretario del PD Ama per sapere com’è la situazione nello specifico nel Decimo Municipio.

“In Ama abbiamo avuto un primo contagiato grave in una zona di Roma – fa sapere Flavio Vocaturo, Segretario del Circolo PD Ama – Attualmente nel Decimo Municipio sembra che non ci siano segnali di Covid-19, anche se è un virus in continua evoluzione. Noi stiamo lavorando, nonostante tutte le criticità e come anche altri settori, in primis i medici, con la paura. L’azienda – prosegue – si è impegnata, ha fatto il suo, però le mascherine e i guanti non sono mai abbastanza: si ordinano e poi finiscono. Tant’è vero che in alcune zone di Roma, come la nostra, c’è stata un’auto-tassazione per comprare igienizzanti e guanti per pulire e disinfettare mezzi e spogliatoi. Addirittura è stato necessario chiudere le docce perchè pare che il vapore favorisca il contagio”.

Dal canto suo Ama ha confermato di aver attivato per tempo le misure necessarie per la sicurezza dei lavoratori, anche se lo stato d’animo di chi in questo periodo è costretto a lavorare, non è facile da gestire.

“L’altra sera – aggiunge Vocaturo – una collega, un’amica, mi ha detto “se dovesse succedermi qualcosa, che devo fare per lasciare tutto in eredità ai miei figli e svolgere le pratiche burocratiche in azienda”. Io le ho risposto per sdrammatizzare “vai a dormire”. Questo per dire che in questo momento di grande difficoltà, dove è facilissimo crollare mentalmente, può essere utile un supporto psicologico, o semplicemente un po’ di ironia. Certamente non è facile, però bisogna stringere i denti, nella speranza di esserne fuori tra qualche settimana”. – conclude il Segretario.

Uno stato d’animo quello dei dipendenti Ama comune a quello di altri settori, dove i lavoratori, a differenza di tante altre categorie, non sono potuti rimanere a casa.