Riapertura scuole: la Regione non risponde ai dirigenti

Si fa sempre più insistente la richiesta di rimandare la riapertura delle scuole a dopo il referendum costituzionale, ma per ora dalla Regione non arrivano comunicazioni in merito
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Riapertura scuole: Preoccupa sempre di più la situazione delle scuole del territorio, che, per stessa ammissione dei dirigenti scolastici non sono ancora pronte alla ripresa delle attività.

Riapertura scuole: la Regione non risponde ai dirigenti

All’indomani della lettera con la quale i dirigenti scolastici del Decimo Municipio e del Comune di Fiumicino dichiarano di non essere pronti alla ripresa delle lezioni, dalla Regione tutto tace in merito al proposto differimento dell’inizio delle scuole. Nel frattempo, si fa sempre più insistente la richiesta di rimandare la prima campanella  a dopo il referendum costituzionale.

Riapertura scuole: la Regione non risponde ai dirigenti. Bordoni, Picca (Lega): «la priorità doveva essere data ai medici scolastici e all’edilizia.»

«Mancano le santificazioni, i banchi e gli spazi sono inadeguati – scrivono Davide Bordoni e Monica Picca, della Lega – si attendono supplenze e le cattedre restano vuote.  La priorità doveva essere data ai medici scolastici e all’edilizia, per creare una situazione di tranquillità e sicurezza rispetto a quella di oggi, dove la scuola  appare schiacciata da una serie di norme confuse e di dubbia applicazione.»

Intanto, il dirigente dell’istituto comprensivo “Viale Vega” Ferdinando Sciacca fa sapere che in merito allo smembramento di alcune classi di prima presso la media “Caio Duilio” per un mero errore di calcolo erano state riportate dimensioni sottostimate delle aule disponibili: non 14 e 16 metri quadri, quindi, ma rispettivamente 25 e 30, con uno spazio di oltre 2 metri quadri per alunno.

 

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