Ostia: polemiche per l’errore del Campidoglio sulla chiusura delle Pinete.

Ostia: Il fine settimana è stato caratterizzato da un “giallo” per il contenuto dell’ordinanza della sindaca Raggi in merito alla chiusura delle Pinete di Castel Fusano e dell’Acqua Rossa
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Confusione, errori e polemiche. Il fine settimana a Ostia è stato caratterizzato dal “giallo” sulle Pinete.

Confusione, errori e polemiche. Ostia: i pubblicata sabato 2 maggio. Nel testo era specificato che sarebbero rimaste chiuse le pinete di Castel Fusano e dell’Acqua Rossa. Al contrario, ai romani veniva concesso di fruire degli spazi verdi come Villa Borghese, Villa Celimontana e altri grandi parchi. per diverse ore i Lidensi si sono scatenati sui social contestando la scelta del Campidoglio, ma la realtà era un’altra. Come ha precisato l’Assessore all’ambiente del Decimo Municipio Alessandro Ieva è stato semplicemente un refuso da copia-incolla corretto il giorno dopo.

Sul caso è intervenuta Sinistra Italiana del Decimo Municipio:  “aspetti gravissimi sui quali è necessario riflettere”.

«L’Assessore municipale alla sicurezza e all’ambiente, Alessandro Ieva, rispondendo ad un post su facebook, ha dichiarato che l’Ordinanza n° 88 è una proroga della precedente Ordinanza di chiusura e che quindi per un “mero errore amministrativo” non sono state espunte dal provvedimento la Pineta di Castel Fusano e delle Acque Rosse – ha dichiarato Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio-  Ieva, con la scivolosa dichiarazione scarica vergognosamente la responsabilità sui dipendenti capitolini – prosegue – che hanno dimenticato di “espungere” la Pineta di Castel Fusano e quella di Acque Rosse, certifica due cose: la decisione del Campidoglio non è stata concordata con il X Municipio, cioè l’Ente delegato al verde pubblico e alle spiagge, ed in più non è stata sottoposta ad un parere di Giunta Municipale prima della firma della Sindaca Raggi.  Due aspetti gravissimi – continua – sui quali è necessario riflettere. Dichiarare che la responsabilità di una delibera di Giunta ricade sui dipendenti capitolini che l’hanno scritta, attraverso la formula del mero errore amministrativo, è una vergogna che dovrebbe portare alle dimissioni di chi rende pubbliche certe affermazioni, ancor più se si tratta di un Assessore, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo attraversando.»

 

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