Paziente morto di covid al “Grassi”: aperta un’indagine interna dalla Asl Roma 3

La Asl Roma 3 apre un’indagine interna e la Regione Lazio dispone un’audit sulla morte dell’uomo di 54 anni affetto da covid
Ritorno alla normalità per il Grassi di Ostia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

La Asl Roma 3 ha avviato un’indagine interna per cercare di capire la correttezza delle procedure e le circostanze impreviste che hanno portato al decesso il paziente dell’Infernetto ricoverato per Covid-19 all’ospedale “Grassi”.

Come abbiamo riferito in questo articolo, martedì sera intorno alle ore 21,30 un’ambulanza dell’Ares 118 ha prelevato dalla sua abitazione un uomo di 54 anni con gravi sintomi di patologia respiratoria. L’uomo, affetto da una marcata obesità, conviveva con due figli risultati positivi al test e posti in isolamento fiduciario.

Diverse ore dopo essere stato intubato e ricoverato al Pronto soccorso, l’uomo è deceduto in attesa di un’ambulanza che lo trasferire allo “Spallanzani”.

In merito alla vicenda, spiega una nota dell’azienda sanitaria, “la Direzione Generale della Asl Roma 3 esprimendo sentite condoglianze alla famiglia rende noto di aver disposto una indagine conoscitiva interna, richiedendo al Direttore del Dipartimento di Emergenza una relazione dettagliata immediatamente fornita e già acquisita“.

E’ inoltre prevista – prosegue la nota della direzione generale della Asl Roma 3 – la richiesta di un Audit regionale proprio per verificare il percorso effettuato e accertare, sulla base delle novità continue che la malattia finora sconosciuta ci presenta quotidianamente, la necessità di eventuali cambiamenti organizzativi migliorativi“.

Asl Roma 3: “Contro il rischio contagio, tamponi rapidi e isolamento in strutture dedicate”