Ostia, spiagge libere off-limits: ancora chiodi arrugginiti e vetri tra la sabbia dell’ex Amanusa

Per la giunta Raggi si tratta di un complotto contro l’amministrazione: “La spiaggia era stata pulita”, dichiara la prima cittadina. Ma presenza di chiodi e degrado sono documentati da tempo
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I turisti e i bagnanti che scelgono Ostia per fare un tuffo in mare e prendere il sole sulla battigia non hanno vita facile. Anzi: rischiano di ferirsi seriamente, tra chiodi arrugginiti, cocci di bottiglia, vetri sparsi lungo l’arenile gestito dal Comune. Oggi i vigili urbani del Decimo Municipio hanno chiuso l’ex Amanusa, la spiaggia libera sul lungomare Amerigo Vespucci. Motivo: grossi chiodi pieni di ruggine spuntavano tra le dune, e anche nei pressi delle paline installate recentemente per il distanziamento anti-covid.

Ostia, ancora chiodi e vetri tra la sabbia: chiusa la spiaggia libera ex Amanusa

Chiusa da oggi la spiaggia libera di Ostia “ex Amanusa”: ieri sera sono stati scoperti cocci di vetro e chiodi arrugginiti che affioravano nella sabbia, lunghi circa un palmo. Dopo il caso del bimbo di 7 anni ferito dall’ago di una siringa, il 13 giugno scorso (leggi qui), su una spiaggia libera nei pressi del Porto Turistico, l’arenile romano continua dunque a rappresentare un pericolo per bagnanti e turisti.

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E soltanto pochi giorni fa un ragazzo di 17 anni è stato ferito a un piede proprio da un lungo chiodo che affiorava nella sabbia dell’ex Amanusa (leggi qui). Ma lo stato di degrado e abbandono delle spiagge libere di Ostia si è reso evidente già a partire dal 2 giugno, come abbiamo avuto modo di documentare in diversi servizi (leggi qui). Come dimostrato dalle nostre immagini, chiodi arrugginiti e vetri erano presenti sulla spiaggia ex Amanusa già a partire dal giorno della Festa della Repubblica.

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L’amministrazione capitolina tuttavia è convinta che si tratti di un complotto, ordito contro il Campidoglio proprio allo scopo di accusare la giunta di inerzia nella pulizia delle spiagge. “Chiodi lunghi come un dito inseriti nella sabbia tra una palina e l’altra, bottiglie rotte appositamente. Alcuni chiodi avevano dei sassi come base per farli entrare meglio nella carne. Tutto per far male e attaccare questa amministrazione”, commenta il consigliere capitolino del Movimento 5 Stelle Paolo Ferrara.

“Sono andato a verificare e ho sporto personalmente denuncia al Comando dei Carabinieri, che prima sono venuti a verificare sul posto”, dichiara il consigliere con un post su Facebook. “Ora – scrive Ferrara – siamo costretti a chiudere la spiaggia per alcuni giorni e procedere a una bonifica”.

Dell’ipotesi del complotto è convinta anche Virginia Raggi, che poco fa è intervenuta sulla questione: “Nella spiaggia libera di Roma, quella dell’ex Amanusa, nella zona est di Ostia, qualcuno ha nascosto nella sabbia diversi chiodi arrugginiti”, ha annunciato la sindaca di Roma sui social.

“Li hanno messi verticalmente, a distanza di 10 centimetri, tra le paline che abbiamo installato per il distanziamento sociale. Sembra proprio che siano stati disposti in questo modo appositamente affinché qualcuno li calpestasse e si facesse male. O forse questi vandali volevano far credere ai cittadini che le spiagge di Ostia non sono pulite e sicure?”, ha commentato la prima cittadina della Capitale.

L’indagine ora è affidata ai Carabinieri: verificheranno se qualcuno abbia nascosto appositamente tra la sabbia chiodi e vetri con l’intento di ferire qualcuno, o se la pulizia sia stata effettuata superficialmente.

Leggi anche: Ostia: vetri e chiodi sulle spiagge libere fanno la prima “vittima”

Ostia: vetri e chiodi sulle spiagge libere fanno la prima “vittima”

 

 

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