“Ostia, spiagge libere non essenziali”. Pioggia di critiche per l’assessore Ieva

Le parole dell’assessore all’Ambiente del Decimo Municipio Alessandro Ieva rilasciate in un’intervista al Corriere della Sera hanno suscitato reazioni e polemiche da parte di diversi esponenti della politica locale
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email
L'assessore all'Ambiente del X Municipio Alessandro Ieva
L’assessore all’Ambiente del X Municipio Alessandro Ieva

“Credo che se gli operatori economici hanno bisogno di lavorare, di ripartire pur con una serie di restrizioni, le spiagge libere al contrario non sono essenziali”. Queste parole dell’assessore all’Ambiente del Decimo Municipio Alessandro Ieva rilasciate in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera hanno suscitato reazioni e polemiche da parte di diversi esponenti della politica locale di Ostia.

Welyam e De Santis (PD X Municipio): “Per l’assessore Ieva la fruizione del mare è una prerogativa dei cittadini benestanti”

“Secondo l’Assessore all’Ambiente del X Municipio Alessandro Ieva le spiagge libere non sarebbero essenziali. Dunque gli arenili in concessione potranno essere organizzati per accogliere i bagnanti, mentre si deduce che quelli liberi rimarrebbero interdetti, visto che presenterebbero problematiche logistiche che lui non è in grado di risolvere.

Da un’affermazione di questo tipo emergono almeno due elementi sconcertanti: l’assenza di una politica sulla gestione delle spiagge e la prevalenza di una visione privatistica del mare da parte delle amministrazioni municipale e comunale. Ma non finisce qui. Innanzitutto, in questo modo si vìola ogni norma nazionale ed europea a garanzia della libera fruizione del mare, ma poi si opera anche un’intollerabile discriminazione nei confronti di chi vive differenti situazioni sociali ed economiche: chi riuscirà a salvarsi senza troppi danni dalla crisi a seguito del lockdown potrà dunque frequentare le spiagge, dal momento che sarà in grado di permettersi di pagare l’accesso agli stabilimenti.

Chi invece non avrà questa possibilità, si vedrà negato il diritto sacrosanto di andare al mare. Noi crediamo che il mare è e debba rimanere accessibile a tutti! Pertanto, chiediamo alla presidente del Municipio e alla Sindaca di dissociarsi dalla posizione inaudita dell’Assessore Ieva, nonché di presentare al più presto un piano per la fruizione delle spiagge libere che garantisca i livelli di sicurezza che verranno previsti dal Governo”.

Sinistra Italiana X Municipio: Covid-19. Per l’Assessore Ieva le spiagge libere “non sono essenziali”. Giù la maschera: per il M5S vengono prima le esigenze dei Concessionari piuttosto che i diritti dei cittadini

«Credo che se gli operatori economici hanno bisogno di lavorare, di ripartire pur con una serie di restrizioni, le spiagge libere al contrario non sono essenziali”. Queste sono le gravissime quanto superficiali dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Ieva durante una intervista ad un noto quotidiano nazionale. Gravi in quanto sono un atto di resa senza condizioni agli interessi esclusivi dei Concessionari e superficiali perché ignorano il fatto che milioni di cittadini “premeranno” con forza sul litorale romano durante la prossima stagione estiva. E’ inaccettabile che un amministratore pubblico subordini i diritti dei cittadini, e cioè degli unici proprietari del mare e delle spiagge, agli interessi economici dei Concessionari. Del resto Il Campidoglio e il Municipio X, avendo abbandonato ancor prima dell’epidemia di covid-19 l’idea di gestire gli arenili liberi, addirittura lasciandoli in pasto ai Concessionari di Ambito con il nuovo PUA, non sono minimamente in condizione di predisporre un piano per mettere in sicurezza le spiagge libere di Roma Capitale. Lo abbiamo detto con grande franchezza, quest’anno c’è bisogno di una Ordinanza stagionale balneare “shock” in grado di garantire la possibilità di andare al mare a tutti i cittadini e non solamente a quelli che possono pagarsi lo “Stabilimento”, il tutto ovviamente nel rispetto delle direttive nazionali in materia di contrasto alla diffusione del covid-19. Va scongiurato il “furbesco” sistema delle prenotazioni, di cui già si vocifera, che metterà i Concessionari nostrani nella condizione di decidere preventivamente ed arbitrariamente chi potrà andare al mare e chi no. Roma Capitale, se verrà confermata la necessità di adottare comportamenti prudenziali al fine di impedire la diffusione del coronavirus, dovrà “liberare” gli accessi e le spiagge in tutte le Concessioni demaniali marittime permettendo così a tutti i cittadini, anche ai meno abbienti, di poter usufruire in sicurezza del mare e delle spiagge senza oneri: si pagheranno al concessionario esclusivamente i servizi su richiesta (cabine, ecc..) senza imposizioni sulle attrezzature da spiaggia o “gabelle” di sorta. L’eccezionalità della situazione che stiamo vivendo impone la messa in campo di strumenti eccezionali: E’ il momento di convocare assemblee municipali pubbliche, utilizzando gli strumenti digitali oggi a disposizione, aperte a cittadini, alle associazioni, ai comitati, al fine di stilare delle linee guida che dovranno essere l’ossatura condivisa della prossima Ordinanza stagionale. Non è questo il momento di scrollarsi di dosso le responsabilità così come fa l’Assessore Ieva che, a questo punto, potrebbe anche dimettersi visto che non ha intenzione di esercitare le deleghe che gli competono. Dove sono finite le parole d’ordine del M5S sull’abbattimento del lungomuro e sul libero accesso la mare? Questo è il momento, con coraggio, di conferire concretezza alle parole”.

OSTIA, CORBUCCI (PD): “PER ASSESSORE IEVA SPIAGGE LIBERE NON ESSENZIALI”

“Sono molto gravi le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore all’Ambiente del X Municipio Alessandro Ieva, che sulle pagine di un noto quotidiano parlando dell’organizzazione dell’estate sul litorale romano ha affermato come “le spiagge libere non siano essenziali”. Queste parole lasciano intendere come secondo l’amministrazione grillina di Ostia l’estate romana possa svolgersi solo lì dove ci sono dei privati, gestori delle strutture balneari. Ad essere off limits, guarda caso, dovrebbero essere quelle spiagge di competenza dell’amministrazione locale o del Comune di Roma (Castel Porziano e Capocotta). Pur comprendendo le difficoltà di questo momento storico, proprio oggi Roma ha bisogno di amministratori capaci, consapevoli della responsabilità del proprio ruolo nella fase 2 che arriverà. Amministrare una città non può essere un hobby. E’ impossibile pensare di poter fare solo ciò che non comporta difficoltà” lo dichiara in una nota Riccardo Corbucci, dirigente dell’assemblea nazionale del Partito Democratico di Roma. “Non si pensi di chiudere le spiagge come si sono chiuse le strade quando non si era in grado di ripararle” continua Corbucci “ricordo all’amministrazione grillina del Municipio X, che dal Governo alla Regione passando per il Comune, si stanno studiando le misure per gestire la Fase 2 in maniera sicura e responsabile. Invece di rilasciare dichiarazioni, si studi e ci si prepari. Si chieda ai propri referenti, nell’Esecutivo come in Campidoglio,  quello che serve a garantire i servizi per i cittadini. Soprattutto non ci si preoccupi troppo di procurare fastidio alla sindaca Raggi o alla propria mini sindaco, preferendo la chiusura delle spiagge comunali invece di richiedere maggiori risorse sulla sicurezza e rinforzi per la polizia locale”. “Di fronte ad una resa simile sarebbe poi impossibile tornare ad essere credibili nel parlare di libero accesso al mare, di abbattimento di muri e fruizione dell’arenile. L’auspicio è che l’infelice uscita dell’assessore sia stata dettata dalla paura di sbagliare, elemento comprensibile, seppur inaccettabile per chi deve rappresentare quelle Istituzioni che tanti sacrifici stanno chiedendo ai cittadini” conclude Corbucci”. 

CORONA VIRUS /OSTIA “PER ASSESSORE LE SPIAGGE LIBERE NON SONO ESSENZIALI. DE LUCA ” PER MOLTI LO SONO”

L’assessore di Ostia in relazione al Corona Virus, dichiara che per regolamentare l’accesso alle spiagge in concessione ci penseranno i titolari degli stabilimenti , mentre per  le spiagge libere di cui si dovrebbe far carico il Comune dichiara che non sono essenziali. Secondo Athos de Luca si tratta di una affermazione inaccettabile poiche’ non tutti si possono permettere di andare negli stabilimenti e Ostia dispone di uno straordinario patrimonio di spiagge libere come Capocotta, i  Cancelli e Ostia Ponente che spetta a Roma Capitale rendere  disponibile per tutti  i cittadini organizando controlli e servizi, De Luca chiede alla  Sindaca Raggi di rendere  disponibili le spiagge libere di Ostia secondo le regole che saranno stabilite.

Ostia. De Priamo – Masi (FDI): “Preoccupanti dichiarazioni della Giunta del X Municipio su spiagge,  Raggi e Di Pillo chiariscano”

Le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore all’Ambiente del X Municipio a mezzo stampa sono molto preoccupanti. Non comprendiamo bene cosa significhi l’affermazione che le spiagge libere non sono essenziali per la prossima stagione. Ci chiediamo quindi, nello specifico, se il Movimento Cinque Stelle abbia cambiato idea sulla necessità di permettere ai cittadini di usufruire delle spiagge pubbliche, tanto sbandierata nelle discussioni d’Aula degli ultimi mesi. O forse si pensa che il servizio debba essere garantito solo nell’ambito di una gestione ordinaria e quando invece subentrano complicazioni l’Amministrazione se ne può tranquillamente lavare le mani come Ponzio Pilato? Non vorremmo che, qualora fosse consentito dall’emergenza sanitaria e si creassero le condizioni di sicurezza, potranno andare al mare solo i cittadini che possono permettersi di spendere negli stabilimenti, proprio in un periodo di grave crisi economica come questo. L’atteggiamento assunto, rispetto a una situazione tanto difficile, è tipico di un’Amministrazione che non sa dove mettere le mani in tempi normali, figuriamoci adesso, ma è una carenza che non possiamo tollerare in questa fase. Non c’è stato dibattito e non è stata ascoltata l’opposizione, come sempre del resto, ci dispiace che non sia stato atteso neanche il Consiglio Straordinario che abbiamo sottoscritto prima di rilasciare dichiarazioni così drastiche, si sarebbero potute valutare infatti soluzioni alternative. Chiediamo spiegazioni e ci auguriamo che il Sindaco e il Presidente facciano immediatamente chiarezza. La Presidente del X Municipio Giuliana di Pillo ha risposto al Question Time di Fratelli d’Italia smentendo di fatto le dichiarazioni dell’Assessore Ieva rilasciate in una intervista, in cui affermava che le spiagge libere non fossero essenziali nella stagione 2020. Si accoglie anche la nostra proposta di aprire un confronto sul tema durante un Consiglio Straordinario, ci auguriamo adesso che alle parole seguano i fatti”.

 

Potrebbero interessarti