Ostia, coronavirus in uno stabilimento: contagiato il cuoco, la Asl chiude l’intera struttura

Un cuoco originario del Bangladesh positivo al covid-19: la Asl Roma 3 chiude lo stabilimento, disposti tamponi su tutti i dipendenti
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Primo caso di coronavirus in uno stabilimento di Ostia: nel corso delle ispezioni della Asl Roma 3, un cuoco originario del Bangladesh che lavora nel ristorante della struttura è risultato positivo al tampone. Immediata la chiusura del locale e del bar:  vietati gli ingressi in tutto lo stabilimento, che è già off-limits. La Asl Roma 3 ha stabilito in questi minuti la chiusura dell’intera struttura, e l’Unità di Crisi regionale ha disposto i tamponi per tutti i dipendenti. Avviata la procedura di contact-tracing anche a livello internazionale. Il contagio sembra essere partito da un coinquilino del cuoco, sempre di nazionalità del Bangladesh, andato a Milano, fa sapere l’Unità di Crisi.

Coronavirus a Ostia: chiuso uno stabilimento, positivo il cuoco del ristorante

Continua l’onda di contagi tra la comunità bengalese: dopo il focolaio emerso a Fiumicino a partire dal locale Indispensa, (leggi qui la notizia), scatta l’allarme a Ostia. Un cuoco del Bangladesh, che lavora nel ristorante di uno stabilimento lidense, sul Lungomare Amerigo Vespucci, è risultato contagiato dal covid-19.

Oggi, alle 14 e 30, gli ispettori della Asl Roma 3 hanno fatto ingresso nello stabilimento. Dopo aver riscontrato la positività al coronavirus del cuoco hanno immediatamente chiuso il ristorante e il bar adiacente. I vertici dell’Unità di Crisi regionale hanno emesso in questi minuti il decreto di chiusura totale dello stabilimento.

L’Unità di Crisi: “Disposta la chiusura di uno stabilimento balneare”

La Asl Roma 3 ha disposto la chiusura di uno stabilimento balneare a Ostia, in attesa delle verifiche sui contatti di un caso positivo di nazionalità del Bangladesh”, fa sapere l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

Si sta già svolgendo l’indagine epidemiologica da parte della Asl a partire dai dipendenti della struttura e dai contatti stretti dell’uomo, che è stato posto in isolamento.

Il caso indice sembra essere un coinquilino sempre di nazionalità del Bangladesh andato a Milano. Avviate le procedure del contact tracing nazionale”, comunicano i vertici della Sanità del Lazio.

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Al momento la polizia locale sta facendo uscire tutti i clienti già presenti nella struttura da stamattina, ed è stato vietato ogni nuovo ingresso.

In corso le procedure di contact-tracing avviate dalla Asl Roma 3, in concerto con l’Unità di Crisi del Lazio. Disposti tamponi per tutti i colleghi del cuoco contagiato: camerieri, addetti alle cucine, cuochi.

Leggi anche: Coronavirus, focolaio a Fiumicino: positivo anche un cliente del ristorante. Preoccupano i contagi dall’estero

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