Omicidio colposo per la morte sulle strisce pedonali dei coniugi Mortai

Sentenza al processo durato quasi sei anni: condannato l’automobilista che travolse e uccise i coniugi mentre attraversavano il lungomare sulle strisce pedonali

Lungomare Paolo Toscanelli nel punto in cui sono stati travolti i coniugi Mortai

Giustizia è fatta, fu omicidio colposo. I coniugi Mortai di Ostia, Mario di 77 anni e Mara di 75, mentre attraversavano le strisce pedonali su lungomare Paolo Toscanelli, furono investiti e uccisi il 2 gennaio del 2015 da una auto che lo percorreva a forte velocità. Per questa vicenda il giudice monocratico di Roma ieri, lunedì 14 dicembre, ha condannato a 5 anni e 8 mesi il conducente dell’auto per omicidio colposo. Disposta anche la sospensione della patente e sei mesi di lavori di pubblica utilità.

Il drammatico incidente avvenne alle 20,30 di venerdì 2 gennaio sull’attraversamento pedonale che unisce piazza Anco Marzio allo stabilimento balneare Battistini. Mario e Maria Mortai stavano camminando sulle strisce pedonali nella carreggiata lato spiaggia di lungomare Paolo Toscanelli quando vennero travolti da una Fiat Panda condotta da un automobilista all’epoca 25enne che, nell’immediatezza dell’investimento, sarebbe  risultato positivo alla cannabis.

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I coniugi Mario e Maria Mortai

Trova finalmente giustizia l’assurda morte dei coniugi Mortai, Mario e Maria, uccisi in quelle tragica serata di quasi sei anni fa. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Domenico Musicco, presidente di Avisl (Associazione Vittime Incidenti Stradali, sul Lavoro e malasanità), che rappresentava i figli delle vittime.«Si tratta di una sentenza importante e coraggiosa, sia perché comminata con la vecchia legge sull’omicidio colposo, sia perché prevede un’assoluta novità: ovvero l’obbligo di svolgere lavori di pubblica utilità a favore delle vittime della strada».

Espressioni di ringraziamento verso il legale ma anche rammarico per la lentezza della giustizia sono state espresse anche da Antonio Mortai, uno dei figli delle vittime.: “Quando ormai non ci speravamo più – commenta sul suo profilo social – è arrivata puntuale la giustizia a mettere un punto fermo in questa vicenda che si stava trascinando da quasi sei anni. Udienze rimandate per scioperi degli avvocati, giudici cambiati tre volte, testimoni della difesa irreperibili. Certo il dolore che questa vicenda ha lasciato nei nostri cuori è indescrivibile e nessuna cosa al mondo potrà mai darci conforto. Noi non abbiamo mai mancato un’udienza, siamo stati sempre presenti a reclamare giustizia per due persone innocenti, degli amatissimi genitori e dei nonni fantastici. Ringraziamo l’avvocato Domenico Musicco e tutto lo staff del suo studio legale per non averci mai lasciati soli“.