Infernetto, quarantena più “dolce” per i migranti

Un forno di Acilia dona quattro cartoni di cornetti ai migranti del centro d’accoglienza di via Porrino, in stato d’agitazione per la quarantena
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

E’ stato un risveglio più “dolce” quello di ieri, domenica 18 ottobre, per i migranti ospiti del centro d’accoglienza di via Porrino, all’Infernetto. Il titolare di un forno di Acilia ha voluto far loro dono di quattro cartoni di cornetti per rendere meno amara la quarantena alla quale sono sottoposti dopo diversi casi di positività di alcuni di loro.

Sono stati gli agenti del X distretto del Lido di Roma ad aver consegnato ieri mattina un centinaio di cento cornetti al centro di accoglienza in Via Ennio Porrino. L’atto di generosità è stato da parte dei proprietari del forno «Cascina Spiga d’Oro» di Acilia.

L’idea, spiegano i dipendenti del forno, sarebbe nata dal momento in cui si è appresa la profonda condizione di disagio in cui versano gli inquilini dello stabile, che dall’inizio della quarantena sarebbero costretti ad usufruire sempre dello stesso menù.

In Via Porrino sono presenti circa 100 persone delle quali alcune sono state ricoverate in ospedale nei giorni scorsi, e che fino al prossimo esito dei tamponi non potranno abbandonare la struttura. Proprio nella mattinata di sabato gli inquilini erano stati sottoposti al tampone da parte della ASL Roma 3 e capendo l’impossibilità di avere il risultato entro la giornata, avevano messo in atto una protesta sedata immediatamente dalle forze dell’ordine.

Nel corso della giornata di oggi, lunedì 19 ottobre, dovrebbero essere resi noti i primi risultati ai test. Anche alcuni giorni prima, nello stesso centro, si era verificato un fatto simile con alcuni migranti risultati positivi al tampone che avevano mostrato segni di insofferenza e volontà di non rispettare la quarantena.

Covid-19: tensione al centro di accoglienza per migranti dell’Infernetto