Ostia, verso la Fase 2: ecco come stanno lavorando le librerie

Un piccolo primo passo verso la cosiddetta Fase 2 c’è stato anche a Ostia dove, finalmente, dopo oltre un mese di stop, hanno riaperto le librerie. Ieri, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, siamo andati a vedere in che modo gli esercizi commerciali hanno ripreso a lavorare e quale è stata la risposta della clientela
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Un piccolo, ma importante, primo passo verso la cosiddetta Fase 2 c’è stato anche a Ostia dove, finalmente, dopo oltre un mese di stop, hanno riaperto le librerie. Ieri, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, siamo andati a vedere in che modo gli esercizi commerciali hanno ripreso a lavorare e quale è stata la risposta della clientela. Effettivamente la Regione, dopo averlo condiviso con i rappresentanti dei librai, ha adottato un vademecum in dieci punti per garantire l’aumento degli standard di sicurezza per gli esercenti, i dipendenti e i clienti.

La data iniziale di apertura è stata posticipata al 20 aprile proprio per consentire ai titolari di adeguarsi alle nuove regole. Ovviamente poter leggere un libro, un saggio, un fumetto è un ottimo modo per evadere dalla realtà e trascorrere più serenamente i giorni che ancora dovremo passare in quarantena.

Ostia, riapertura delle librerie: le parole degli addetti ai lavori

“Ci siamo organizzati tranquillamente. Come sempre. Abbiamo mascherine e guanti per tutti. Infatti abbiamo messo un espositore lì con detergente, guanti e le mascherine che diamo a chi non le ha.  Alcuni ci chiamano e ci chiedono se possono venire ovviamente senza allontanarsi troppo dal quartiere in cui abitano. La gente di Ostia può entrare tranquillamente. L’importante è che non fanno assembramenti ovviamente. Guarda di solito una persona ogni 40 metri quadrati, quindi qui al massimo 7-8 persone possono entrare, dopodichè fanno la fila”.

“Le disposizioni sono che non possono entrare più persone insieme. Bisogna avere le mascherine e i guanti. La libreria non è stato mai un luogo superaffollato. I clienti stanno molto attenti, quindi è un posto abbastanza sicuro. Ogni mattina viene sanificato come posssiamo, quindi con candeggina e amuchina. Poi la sera si passa a pulire le superfici. E’ stato abbastanza importante riaprire. Stare a casa a lungo diventa abbastanza frustrante”.

 

 

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