Decimo Municipio: con il calo delle temperature torna l’emergenza freddo per i senzatetto

Le associazioni sono preoccupate per il silenzio dell’amministrazione sulle date di avvio del piano freddo
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Decimo Municipio: associazioni e volontari chiedono chiarimenti sull’avvio del piano freddo per soccorrere i senzatetto

Qualche giorno fa ha fatto tanto discutere in rete la notizia di un clochard ricoverato all’ospedale Grassi e trovato in possesso di 15mila euro.

“Generalmente noi come pregiudizio abbiamo che il povero è uno che ci prova, che se ne approfitta, una persona che non vuole lavorare e vuole campare sulle spalle della società, una specie di parassita.  – ha dichiarato Marco Possanzini di Sinistra Italiana del Decimo Municipio – E quindi scattano queste inchieste per capire da dove vengono i risparmi che questa persona aveva in tasca. Ma dovremmo preoccuparci di proteggere i risparmi di questi individui, perchè spesso sono le prime vittime di furti, non sapendo dove mettere quel poco che hanno. Dovremmo tutelarli di più anzichè accusarli a prescindere”.

In realtà la storia del clochard si è conclusa con un lieto fine, ma il tema della povertà sul territorio del Decimo Municipio rimane e non sempre viene affrontato come si dovrebbe.

“La situazione nel Decimo Municipio è a dir poco drammatica.  – prosegue Possanzini – Le persone senza fissa dimora sono difficilmente raggiungibili. I servizi sociali, nel tempo non adeguatamente strutturati e rafforzati, non sono in grado di far fronte alla grande richiesta relativa ai senzatetto presenti sul territorio. A partire dal censimento per regolarizzare i documenti e le residenze al fine di attivare gli strumenti di sostegno“. – conclude.

“Soprattutto con l’arrivo dell’inverno tanti senzatetto torneranno in strada – aggiunge Marco Severa, volontario – Tanti si sono allontanati con la stagione estiva nella speranza di poter lavorare e invece ora ne conteremo sicuramente un numero maggiore. Sono tante storie, tutte diverse. C’è chi è per strada per propria scelta, chi ha dei disturbi psichici tangibili e andrebbe aiutato in un altro modo. Chi invece ha avuto tanta sfortuna nella vita, è vittima di separazioni, truffe, disoccupazione. Ciò che li contraddistingue è la grande dignità con cui affrontano una vita del genere”. – conclude Severa.

Volontari e associazioni impegnate sul territorio con i senzatetto si dicono inoltre preoccupate per il brusco cambio di temperature e per la mancanza di rassicurazioni da parte del Comune sulle date di inizio del piano freddo. 

Servizio di Mara Azzarelli

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