Dragona: La denuncia di Marco, papà di una bambina con disabilità cognitiva

La piccola Sofia ha un ritardo cognitivo e forti problemi all’udito e la didattica a distanza per lei, purtroppo, non è adatta
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“Mia figlia è stata lasciata indietro”. E’ questa la denuncia di Marco, il papà di una bambina con disabilità cognitiva che frequenta la scuola media Marco Ulpio Traiano, a Dragona.

Dragona: “Mia figlia è stata lasciata indietro”, la denuncia del papà Marco

Marco è il papà di Sofia, una ragazzina che frequenta la scuola media Marco Ulpio Traiano, a Dragona. Come tutti i bambini, da quando le scuole hanno chiuso i battenti a causa della pandemia, Sofia segue la didattica a distanza. La piccola però ha un ritardo cognitivo e forti problemi all’udito e questa metodologia di insegnamento per lei, purtroppo, non è adatta.

Sono 260mila gli alunni con disabilità in Italia. Abbandonati dallo stato, per loro, il ministero dell’istruzione non ha previsto nulla. Quello che più pesa a questi bambini è però la mancanza di contatto umano e tutti i progressi che avevano fatto all’interno dell’ambiente scolastico stanno, inesorabilmente, svanendo nel nulla. In sostanza, Sofia è un’alunna dimenticata, invisibile, che rischia seriamente di essere lasciata indietro.

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