Stretta dei Carabinieri sulle norme anti-Covid: 20mila euro di multa ad Ostia

Nelle ultime ore sono state numerose le verifiche in molti esercizi commerciali del litorale
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L’allerta dei Carabinieri sulle norme anti-Covid rimane alta. Nelle ultime ore sono state numerose le verifiche in molti esercizi commerciali del litorale, all’interno dei quali sono state rilevate gravi carenze igieniche in relazione alle misure per il contenimento dell’attuale emergenza epidemiologica.

Inoltre, i militari hanno registrato omessi controlli in materia alimentare, nonché violazioni inerenti la corretta contrattualizzazione del personale dipendente. Pertanto sono state elevate delle sanzioni amministrative per un valore di quasi 20mila euro.

Controlli anti-Covid serrati anche nel resto della penisola

Sono 351 i locali, tra ristoranti e pub, non in regola con le normative anti-Covid scoperti dai Nas nell’ambito delle verifiche che il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha rafforzato, in condivisione con il Ministero della Salute.

I controlli si sono svolti presso 1.898 esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, come ristoranti, pizzerie, trattorie, fast-food, pub, birrerie e bar, prediligendo i locali collocati in aree ad elevata frequentazione giovanile e ricreativa, specie in orari serali e notturni.

Tra le violazioni contestate:

  • il mancato uso delle mascherine di protezione facciale (43%);
  • l’assenza di informazioni e cartellonistica relativa alle cautele da adottare da parte della clientela (13%);
  • la distanza insufficiente fra tavoli (9%);
  • il mancato distanziamento sociale tra le persone (8%);
  • l’assenza di prodotti igienizzanti all’interno o all’ingresso dei locali nonché l’omessa attuazione delle corrette e periodiche procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti (3%).

Ulteriori inosservanze delle norme anti-Covid, pari al 15%, hanno riguardato altri obblighi previsti sia da normative nazionali che regionali e locali, oggetto di autonome ordinanze, relative ad esempio alla segnaletica orizzontale sui percorsi da seguire, omessa registrazione avventori e la misurazione della temperatura corporea.

Contestualmente, sono state controllate anche le fasi di preparazione, detenzione e vendita di alimenti: 30 le sanzioni penali e 310 quelle amministrative per violazioni alle norme igienico-sanitarie che hanno portato al sequestro di 4.077 kg. di alimenti irregolari, per un valore di 59.000 euro, e la chiusura/sospensione dell’attività di 49 locali / strutture.

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