Fanelli-Marini, “La classe è senza prof”: il grido di allarme dei genitori

C’è apprensione tra i genitori degli studenti della I F della scuola media Fanelli-Marini di Ostia Antica. Alcuni genitori ci hanno contattato per informarci che, da inizio anno scolastico, i loro figli non hanno ancora professori ordinari
Fanelli-Marini
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C’è apprensione tra i genitori degli studenti della I F della scuola media Fanelli-Marini di Ostia Antica. Alcuni genitori ci hanno contattato per informarci che, da inizio anno scolastico, i loro figli non hanno ancora professori ordinari, compiti, prove e un orario preciso di ingresso e di uscita dall’Istituto.

Questo è il testo della lettera che ci hanno inviato i genitori della scuola Fanelli-Marini.

“Il diritto allo studio è un diritto per pochi – affermano i genitori –  Per i nostri figli, non è un diritto: è l’espiazione della colpa del Covid. Solo per i nostri figli.
La scuola Di Ostia Antica decide, due giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico, a classi ormai formate e libri ormai acquistati, di estrarre a sorte 12 bambini che saranno utilizzati per diminuire la densità degli alunni per ogni classe”.

“12 vittime sacrificate per salvare la scuola – proseguono i genitori – 12 anime che sono state infilate in una piccola stanza, lontano dai professori curricolari della scuola, separati dal resto. Loro, i 12, meritano solo professori meteore. Professori Covid si chiamano, quelli che hanno un contratto speciale, quelli che possono andare da oggi a domani, quali che rimangono senza disoccupazione o TFR. Loro, i 12, vedono passaggi di adulti formatori che si avvicendano senza alcuna continuità; oggi un professore, domani un altro, poi ancora un altro”.

Fanelli-Marini, i genitori: “I nostri figli senza compiti in classe e interrogazioni”

“Loro, i 12, hanno libri diversi. Provengono da sezioni diverse. Loro, i 12, non seguono un programma, non lo hanno. Non hanno compiti in classe, prove, interrogazioni. Gli altri, tutti, col sorriso vivono la loro continuità scolastica, vanno avanti, entusiasti. Loro, i 12, non hanno voce per farsi ascoltare. Ci siamo noi genitori che vorremmo vedere giustizia al posto della discriminazione. Nella totale sordità del Dirigente Scolastico che si rifiuta di rispondere a mail, pec, richieste di colloquio”, concludono i genitori.

In mattinata, abbiamo provato più volte a contattare la scuola, ma non è stato possibile parlare con la Dirigente.