I marinai di salvataggio sfruttati si costituiscono in sindacato

Tutele, rispetto delle regole e applicazione contratto di categoria: queste le richieste della nuova associazione sindacale degli addetti al salvataggio del litorale romano
salvataggio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

Sono addetti al salvataggio delle vite dei bagnanti, controllano ogni istante che nessuno rischi incidenti in acqua. Eppure, nonostante il loro ruolo cruciale per la sicurezza di tutti, sono mal pagati. I marinai di salvataggio del litorale romano dicono basta: dal 7 novembre si sono riuniti in sindacato per chiedere tutele, rispetto delle regole e applicazione contratto di categoria.

“Il gruppo rappresenterà sia i marinai che hanno svolto servizio sulle spiagge libere di Roma Capitale che quelli impiegati presso gli stabilimenti balneari con assunzioni dirette o tramite cooperative“, affermano gli addetti al salvataggio in una nota.

“L’esigenza di aderire all’Organizzazione Sindacale Ugl Terziario è nata dall’esperienza degli anni passati. In più occasioni infatti sono emerse anomalie in relazione al mancato rispetto del CCNL di riferimento“, prosegue la nota.

salvataggio
Gli addetti al salvataggio del litorale romano dicono basta allo sfruttamento

“In molti casi”, raccontano gli addetti al salvataggio, “per una giornata da dieci ore di lavoro veniamo pagati appena 50 euro. Ben al di sotto di quanto stabilito per contratto. E questo nonostante il bando del Comune preveda il rispetto totale di tutti i parametri contrattuali”.

“Condizioni di lavoro massacranti, per una paga misera. Così è impossibile andare avanti. Chiediamo il rispetto del contratto nazionale, e per questo abbiamo chiesto un incontro con la Commissione Trasparenza e Garanzia del X municipio”, spiegano i marinai di salvataggio.

“Tra i principali obiettivi la categoria si è prefissata quello di avviare una serie di consultazioni con le istituzioni per l’applicazione del contratto nazionale e quindi per il rispetto delle mansioni, delle ore e delle pause”, si legge nel comunicato dei marinai di salvataggio.

“Quello che vogliamo garantire”, affermano gli addetti al salvataggio, “è la sicurezza per tutti coloro che fruiscono delle spiagge del Comune”.

“Verrà redatto a breve un documento che possa dare tutele certe ai marinai di salvataggio nel pieno rispetto delle regole (anche quelle sui protocolli Covid) che verrà sottoposto agli organi competenti come Roma Capitale, le associazioni dei balneari e la Capitaneria di Porto”, conclude il comunicato.

La Commissione municipale Trasparenza e Garanzia per fare il punto sulla gestione del personale sulle spiagge libere di Ostia, richiesta dalla consigliera Mariacristina Masi (FdI), è stata convocata per venerdì 20 novembre alle ore 9,00.

 

redazione@canaledieci.it

Leggi anche: Ostia set naturale, il cinema rilancia il litorale romano

Ostia set naturale, il cinema rilancia il litorale romano