Vaccino antinfluenzale in ritardo: dal 15 ottobre 100mila nelle farmacie del Lazio

La notizia giunge in seguito ad un boom di richieste pervenute negli ultimi giorni alle farmacie di tutta la Regione
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Vaccino antinfluenzale. “In arrivo nel Lazio 100mila dosi a disposizione delle farmacie“. Lo ha comunicato l’Assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. Le prime 20mila dovrebbero giungere solo dalla metà di ottobre.

Vaccino antinfluenzale: boom di richieste nelle farmacie del Lazio

La notizia delle 100mila dosi di vaccino antinfluenzale giunge in seguito ad un boom di richieste pervenute negli ultimi giorni alle farmacie di tutta la Regione. Le persone vogliono vaccinarsi, ma le dosi a disposizione dei farmacisti non sono sufficienti. Il nuovo ordine in arrivo nelle farmacie intorno al 15 ottobre potrebbe comunque non bastare per coprire tutta la richiesta.

Una situazione che fa pensare, anche alla luce dell’annuncio, pochi giorni fa, della Regione Lazio che aveva dichiarato di aver ordinato 2,4 milioni di dosi per i soggetti a rischio e di queste un milione è in consegna negli studi medici.

Con 2,4 milioni di dosi aggiudicate di vaccino antinfluenzale il Lazio è la prima regione italiana per approvvigionamento, neanche una dose dovrà essere inutilizzata ed è per questo che tutto il Sistema è stato mobilitato. – ha dichiarato l’assessore D’Amato.

Noi siamo stati tempestivi nel fare gli ordini poiché già il 17 aprile con ordinanza n° 30 del presidente Zingaretti è stata impostata la campagna di vaccinazione 2020/21. Sono già oltre 1 milione le dosi consegnate alle Asl che le stanno distribuendo ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai centri vaccinali delle stesse Asl. Non vi è alcun ritardo poiché anticipare troppo può significare non avere la copertura quando il picco influenzale raggiungerà l’apice e questo potrebbe comportare dei richiami ovvero utilizzare più dosi”. – ha concluso D’Amato.

Intanto il Tar ha accolto il ricorso proposto dall’Associazione Codici Nazionale e del Lazio e ha annullato l’ordinanza con la quale il 17 aprile scorso il Zingaretti aveva imposto l’obbligo della vaccinazione antinfluenzale stagionale per tutti gli over 65, pena il divieto di frequentare luoghi di facile assembramento come centri sociali e case di riposo.

Lo stesso provvedimento era stato preso per tutto il personale sanitario e sociosanitario del Lazio, che in caso di inottemperanza non avrebbe potuto accedere ai luoghi di lavoro, ed era stato raccomandato per i bambini tra i sei mesi ed i sei anni.

Per quanto concerne invece la questione test anti-covid, il presidente della Regione ha annunciato in una conferenza stampa tenutasi allo Spallanzani di aver acquistato un milione di test salivari per le scuole dell’infanzia.

“È una novità molto rilevante. Abbiamo acquistato un milione test salivari che, essendo meno invasivi, consentono di iniziare la prossima settimana dalle scuole con bambini più piccoli mentre alle superiori continuano i tamponi rapidi

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