Stato d’emergenza, la Camera approva. Conte: “Nessun ritorno al lockdown”

Le opposizioni all’attacco, Meloni (FdI): “Deriva liberticida”. Il premier: “Non si faccia confusione, nessuna nuova misura restrittiva”
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La Camera dei Deputati ha approvato oggi in via definitiva la proroga dello stato d’emergenza al 15 ottobre: 286 i voti a favore, 221 quelli contrari e 5 gli astenuti. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo le dichiarazioni di ieri in Aula a Palazzo Madama, poco fa è tornato sull’argomento: “Con la proroga dello stato di emergenza non ci sarà nessuna misura più restrittiva, nessun ritorno al lockdown“, sottolinea il premier a Montecitorio, rivolgendosi ai cittadini. E risponde alle opposizioni: “E’ grave e falso parlare di atteggiamento liberticida del governo per reprimere il dissenso e per tenere la popolazione in uno stato di soggezione”.

Stato d’emergenza, Conte alla Camera: “Nessun ritorno al lockdown”

“Non bisogna generare confusione nella popolazione: la proroga dello stato di emergenza non significa affatto tornare al lockdown“, sottolinea il premier Conte, intervenendo alla Camera.

Guarda il video dell’intervento alla Camera:

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Il riferimento del presidente del Consiglio è alle accuse mosse dalle opposizioni. Ma è anche una risposta a una delle fake news che più circolano sui social, e che ha avuto larga diffusione in particolare su Facebook: la bufala che sostiene che la proroga dello stato di emergenza sia il ritorno alla quarantena, come nei mesi di marzo e aprile.

Non c’è alcuna intenzione di adottare nuove misure restrittive ma, se del caso, confermare quelle misure precauzionali minime che ci stanno consentendo di convivere con il virus”, ribadisce il presidente del Consiglio.

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Rivolto alle opposizioni, il premier sottolinea: “Dire che la proroga delle misure di contenimento del virus sia conseguenza di un atteggiamento liberticida, finalizzato a reprimere il dissenso o ridurre la popolazione in uno stato di soggezione, è un’affermazione che non ha nessuna corrispondenza nella realtà”.

“Se non si condivide la necessità di prorogare l’emergenza lo si dica in modo franco al governo ma non si faccia confusione sulla popolazione, perché oggi sui social c’è qualche cittadino convinto che prorogare lo stato d’emergenza significhi rinnovare il lockdown dal primo agosto. Non è affatto così”, rimarca Conte.

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“Ma cosa state combinando? Presidente Conte è da pazzi irresponsabili, dopo i sacrifici fatti dagli italiani per evitare il contagio, consentire a migliaia di immigrati clandestini di entrare violando i nostri confini e poi violare la quarantena”, attacca la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

Il prolungamento delle misure speciali “è il tassello di una deriva liberticida che il governo ha messo in campo con la scusa del coronavirus, non c’ è altra ragione”, è l’accusa lanciata poi in Aula al governo da Meloni, nel corso del dibattito precedente il voto.

“Lo stato di emergenza vi serve per consolidare il governo ed il potere facendo quello che volete senza regole e controlli”, conclude la leader di FdI.

“L’accusa di volere prorogare le misure speciali per giovarsi di poteri extra ordinem è sbagliata”, replica Conte. “Il potere del presidente del Consiglio dei ministri non deriva dalla dichiarazione dello stato di emergenza, né, dunque, si protrarrebbe per effetto della sua proroga, ma si radica nella normativa di rango primario”, spiega il premier.

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