Scuola, bufala virale allarma i genitori: la smentita del Ministero dell’Istruzione

Sui gruppi Whatsapp e sui telefoni di mamme e papà italiani è rimbalzata una fake news secondo cui i bimbi verrebbero sottratti alle famiglie in caso di contagio
scuola
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

Una bufala virale questa mattina ha messo in allarme i genitori italiani. Sui gruppi Whatsapp delle mamme e dei papà è rimbalzata senza sosta da questa mattina una fake news preoccupante: in caso di febbre a scuola, anche con poche linee, i bimbi verrebbero messi in isolamento e poi prelevati dalle ambulanze e sottratti alle famiglie. Nulla di più falso, sottolinea il ministero dell’Istruzione. Anzi, in caso di sintomi i bambini verranno riaffidati il prima possibile alle mamme e ai papà.

Scuola, fake news virale allarma i genitori: “Tutto falso”

“Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria”, sottolinea la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

scuola

“In caso di febbre superiore a 37,5° durante l’orario scolastico, l’alunno sarà posto in isolamento in stanza covid; i genitori non potranno prelevare in alcun modo il proprio figlio da scuola che sarà affidato all’autorità sanitaria”, recita invece il testo della bufala recapitato tramite i gruppi Whatsapp e Facebook sui telefoni e sui pc di mamme e papà di tutta Italia.

scuola

“Niente di più falso, ovviamente”, spiega la ministra Azzolina, riprendendo un post lanciato sui social dallo stesso account ufficiale del ministero. “Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile al ritorno al proprio domicilio e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti”.

Molti genitori sono caduti nel tranello, e rispondendo a quella che a tutti gli effetti è una catena di Sant’Antonio, hanno postato e inviato ai propri conoscenti questo testo: “Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare mio figlio se dovesse presentare improvvisamente qualche linea di febbre… Nessun personale sanitario può prelevare mio figlio da scuola in mia assenza traumatizzandolo”.

Il ministero però, tramite i canali social, rassicura tutti. E invita a fare riferimento alle linee guida ufficiali (leggi qui). “In caso di comparsa a scuola di sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, il Comitato Tecnico Scientifico sottolinea che si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio”, spiega il dicastero.

Leggi anche: Scuola, 85mila assunzioni a tempo indeterminato e nuove regole anti-contagio

Scuola, 85mila assunzioni a tempo indeterminato e nuove regole anti-contagio

Potrebbero interessarti