Assassinio di Willy, uno degli arrestati dopo il massacro rideva sui social

C’è un quinto indagato per l’assassinio di Willy. I quattro arrestati sono stati portati a Rebibbia. Uno dei due fratelli accusati dell’assassinio del ragazzo 21enne, dopo il massacro ha postato un video con emoticon ridenti su Facebook
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C’è un quinto indagato per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni ucciso a calci e pugni sabato sera a Colleferro. Un quinto complice che secondo la Procura ha partecipato al massacro, e di cui ancora non è stata fornita l’identità. Qualcuno che ha aiutato i due fratelli Bianchi e i loro sodali a compiere il pestaggio brutale contro Willy, che aveva la sola colpa di essere intervenuto per cercare di sedare una rissa (leggi qui).

In carcere i quattro presunti assassini di Willy. Ma spunta un quinto complice

Marco e Gabriele Bianchi, e due loro complici – Francesco Belleggia e Mario Pincarelli – si trovano ora in arresto presso il carcere di Rebibbia, a Roma, in attesa della convalida del Gip. Per la Procura di Velletri sono responsabili di omicidio preterintenzionale in concorso.

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Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli arrestati per l’assassinio di Willy Monteiro

E forse a scatenare, o quantomeno aggravare, l’incredibile follia omicida e la violenza messa in atto dai cinque contro il giovane 21enne potrebbe esserci anche un movente razziale, cosa che aggraverebbe ulteriormente il terribile delitto compiuto dagli assassini.

Uno dei due fratelli – a poche ore dall’assassinio- ha pubblicato sui social un post con faccine che ridono a crepapelle

Uno dei due fratelli Bianchi, tornato a casa dopo aver assassinato il ragazzo, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un post in cui compaiono una serie di emoticon che ridono fino alle lacrime, e l’immagine di una scimmia. Anche il razzismo, insomma, potrebbe forse essere stato uno degli input che ha scatenato l’orrore.

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Il post pubblicato sui social da Gabriele Bianchi poco dopo l’assassinio del ragazzo

Quel che è certo è che secondo molti residenti di Colleferro i due fratelli, noti per essere dei fanatici della violenza, sono anche da tempo vicini ad ambienti dell’estrema destra.

“Willy qui lo conoscevano tutti. Un ragazzo solare, silenzioso, buono, non avrebbe mai fatto male ad una mosca. Una tragedia incredibile”, commenta Lorenzo, un amico del giovane assassinato a Colleferro.

“Willy voleva fare il cuoco, oggi ce lo racconta sua madre. Tutti noi piangiamo questo ragazzo generoso, insieme ai suoi amici e alla sua famiglia. Intitoleremo a Willy un istituto alberghiero del Lazio. Per lui, per il suo altruismo, in sua memoria contro la violenza”, dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Willy Monteiro Duarte

A Colleferro, dove si è verificato il massacro, oggi alle 12 c’è stato un minuto di silenzio in memoria del ragazzo. Il sindaco della città, Pierluigi Sanna, ha proclamato il lutto cittadino. “Non si è trattato di una semplice rissa, ma di qualcosa di più cruento, cui in nessun modo si può trovare una giustificazione”, ha sottolineato il primo cittadino.

Leggi anche: Willy, ucciso a 21 anni con calci e pugni mentre cercava di sedare una rissa

Willy, ucciso a 21 anni con calci e pugni mentre cercava di sedare una rissa

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