Assassinio di Willy, in arrivo nuovi indagati. Sabato i funerali

Il maresciallo che per primo è arrivato in aiuto di Willy: “Scena disperata, tra le più cruente della mia vita”. Belleggia, il quarto arrestato, ha deciso di rompere il patto di omertà e testimoniare
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Il caso dell’assassinio di Willy Monteiro non è affatto chiuso. Le indagini sulla morte del ragazzo 21enne, massacrato sabato notte a Colleferro, si concentrano ora su altri personaggi. Oltre ai quattro arrestati, tre a Rebibbia e uno ai domiciliari, la Procura sta stringendo il cerchio su nuovi complici.

Willy Monteiro, anche altre persone potrebbero aver partecipato al pestaggio. La testimonianza di Belleggia

Secondo gli investigatori, nel Suv dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi che è piombato sul luogo dell’aggressione c’erano anche altre persone.

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I carabinieri oggi hanno interrogato due giovani che potrebbero aver avuto un ruolo di complicità nelle violenze ai danni di Willy.

Sul luogo del massacro, dove gli assassini hanno spezzato la vita del giovanissimo aspirante cuoco con la passione per il calcio, a intervenire per primo è stato il maresciallo Antonio Carella. Quello che descrive è “una scena disperata, la più cruenta che abbia visto in tutta la mia vita”.

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L’accusa per i due fratelli Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia – quest’ultimo ora ai domiciliari – resta quella di omicidio preterintenzionale. Ma grazie alla consulenza del perito della Procura, disposta sul corpo del giovanissimo cuoco, il reato contestato potrebbe trasformarsi in omicidio volontario.

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Per la concessione dei domiciliari a Belleggia, il quarto arrestato, determinante la sua scelta di collaborare con la giustizia. E’ lui l’unico del gruppo che ha deciso di rompere il patto di silenzio e omertà, e testimoniare. E racconta al giudice che poco prima dell’arresto da parte dei carabinieri, domenica all’alba, i due fratelli Bianchi gli avevano ordinato di non proferire parola, su quanto accaduto al povero Willy.

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Lui però, dopo un giorno di carcere a Rebibbia, decide di rompere la complicità. E testimonia al Gip di aver visto i due “gemelli di Artena”, come vengono chiamati Marco e Gabriele Bianchi a causa della loro somiglianza, infierire sul corpo del ragazzo quando era già a terra. E di aver notato in particolare Gabriele, il più alto dei due, sferrare un calcio violentissimo alla testa di Willy.

Sabato i funerali a Paliano. La famiglia di Willy: “Chi lo desidera può indossare una maglia bianca, simbolo di purezza e di gioventù”

I funerali del giovane si terranno sabato mattina a Paliano, dichiara il sindaco della cittadina, Domenico Alfieri. La famiglia del ragazzo ha invitato chiunque volesse partecipare a “fare opere di bene al posto di omaggi floreali e, per chi lo desiderasse, di partecipare al funerale indossando una maglia o una camicia bianca, come simbolo di purezza e gioventù”.

“Nel rispetto del volere espresso dalla famiglia di Willy – sottolinea il primo cittadino di Paliano – durante il funerale sarà vietato l’ingresso alle telecamere e ogni tipo di ripresa, anche attraverso smartphone, tablet e dispositivi simili. La cerimonia sarà esclusivamente un momento di raccoglimento, riflessione e preghiera comune”.

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