Virginia Raggi rilancia lo stadio a Tor di Valle: “Faremo un bel regalo di Natale ai tifosi”

La sindaca annuncia (smentita dalla Regione Lazio) di aver raggiunto un accordo per “una soluzione condivisa” sul potenziamento della linea Roma-Lido al servizio del futuro stadio. Il Pd scarta l’ipotesi
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Virginia Raggi rilancia la questione dello stadio a Tor di Valle. E lo fa preannunciando importanti novità riguardo alla soluzione di una delle pregiudiziali che impedisce l’opera: il potenziamento della linea metroferroviaria Roma-Lido. La Regione Lazio smentisce e il Pd scarica definitivamente l’ipotesi Tor di Valle.

L’annuncio scarno e sibillino è arrivato nel corso di una conferenza stampa relativa a un’iniziativa della As Roma, l’avvio della campagna “Amami e basta” contro la violenza sulle donne. «Sullo stadio di Tor di Valle siamo pronti. In questi giorni abbiamo fatto altre riunioni con la Regione Lazio, e abbiamo trovato soprattutto una soluzione condivisa sulla Roma-Lido. Per cui credo e mi auguro che entro Natale potremo fare un bel regalo ai tifosi della squadra». Così ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, mandando ovviamente in visibilio presenti e tifosi.

La notizia dovrebbe far esultare anche i pendolari che ogni giorno si servono della Roma-Lido per raggiungere il posto di lavoro ma anche i bagnanti che in estate salgono sui trenini per arrivare in spiaggia. Si parla di una media di circa 100mila passeggeri al giorno in epoca pre-pandemia.

Non manca, però, lo scetticismo, soprattutto da parte di chi sa di come stanno realmente le cose. La flotta dei convogli in uso sulla linea è striminzita a tal punto che l’Atac non riesce ad abbassare la frequenza sotto il 10 minuti nell’orario di massimo flusso. E, a tal proposito, si deve registrare un’ulteriore proroga della gara d’acquisto dei nuovi treni per le linee metroferroviarie regionali ovvero per la Roma Nord e per la Roma-Lido. Solo cinque di questi convogli saranno destinati al servizio verso il mare.

“E’ la sesta proroga alla procedura che viene firmata alla gara d’appalto” contesta il Comitato pendolari della Roma-Lido. La Direzione regionale Mobilità giustifica questi rinvii per il fatto che uno dei sistemi elettronici (ATP) chiesti “tassativamente” dalla Regione sui “nuovi” treni non sarebbe disponibile sul mercato. Si tratterebbe di un vecchio sistema assemblato e non sarebbe più omologabile.

Ma, sull’affermazione della sindaca di Roma, c’è di più. Si attendono novità, infatti, rispetto a due cantieri fermi ormai da tre anni quello per la costruzione ex novo della stazione Acilia Sud e quello dell’ampliamento proprio di Tor di Valle. Fu un consigliere di maggioranza, nel corso di una seduta della Commissione comunale Mobilità, a segnalare che i fondi destinati al completamento di quei lavori, erogati dalla Regione Lazio, erano stati impiegati per l’acquisto di gasolio necessario a far circolare i bus. L’affermazione, non è mai stata smentita.

LA REGIONE NON CONFERMA L’ACCORDO

Riguardo alle affermazioni della sindaca Raggi, la Regione Lazio smentisce che l’accordo sia concluso. L’Accordo di Collaborazione fra Comune e Regione necessario a disciplinare l’utilizzo dei fondi (45 milioni di euro) derivanti dal progetto Stadio e destinati a migliorare la Roma-Lido di Ostia, non è stato ancora sottoscritto tra le parti.

IL PD ABBANDONA L’IPOTESI TOR DI VALLE

«Sarebbe buona cosa chiudere questo inganno di Tor di Valle». Lo dichiara in una nota il viceministro all’Ambiente e già assessore all’Urbanistica della Capitale, Roberto Morassut. «Ho sempre detto – aggiunge – che era una grande avventura che si sarebbe trasformata in una ciclopica illusione per i tifosi e per una società come l’As Roma che merita rispetto per la storia che rappresenta. Inoltre, l’area di Tor di Valle, comporta enormi problemi non solo per i costi di infrastrutturazione (come è sempre stato chiaro) ma anche per le opere di prevenzione idraulica. Opere che potrebbero tutelare la zona di Tor di Valle ma non cancellerebbero (semmai lo aumenterebbero) il rischio idraulico per tutti gli insediamenti a valle, come risulta chiaro dalla relazione dell’Autorità distrettuale del Tevere». Va ricordato che l’ipotesi dello stadio a Tor di Valle è stata quella percorsa dal Pd durante l’amministrazione del sindaco Ignazio Marino.

redazione@canaledieci.it 

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