Usb: “Scuole dell’infanzia di Roma a rischio altissimo di contagio”

Il sindacato di base denuncia la mancanza di dispositivi anti-contagio nei nidi e nelle materne gestiti dai municipi di Roma Capitale: “Mancano mascherine fp2, camici, gel igienizzante”
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L’Unione sindacale di base (Usb) lancia l’allarme: i bimbi e le famiglie di Roma sono esposti a un forte rischio di contagio, perché nelle scuole materne e dell’infanzia gestite dal Comune, sottolinea il sindacato, non vengono rispettate le norme di base anti covid.

In una lettera ufficiale inviata al Prefetto di Roma, l’Usb ha denunciato la mancata adozione di misure contro il Covid-19 nei servizi educativi e scolastici (fascia 0-6 anni) gestiti dai Municipi di Roma Capitale.

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Allarme dell’Usb per le scuole dell’infanzia: a Roma mancano i dispositivi anti contagio

“Il primo dei destinatari, il prefetto di Roma Matteo Piantedosi, si è immediatamente attivato chiedendo già mercoledì 11 una verifica urgente a Luisa Massimiani, direttora del Dipartimento dei servizi educativi e scolastici”, sottolinea il sindacato di base in una nota.

La Prefettura ha ritenuto di dare seguito alla denuncia, “chiedendo a Roma Capitale – spiega il sindacato – di fornire diretto riscontro” a quanto denunciato e notizie aggiornate.

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Un asilo nido di Roma

Nella lettera inviata dall’Usb figura l’elenco dettagliato di mancanze e omissioni “ritenute di basilare importanza vista l’età tenerissima dei bambini che frequentano i nidi”, prosegue la nota.

“Niente mascherine Ffp2, assenza di camici monouso, carenza di gel igienizzanti, di prodotti per l’igienizzazione di ciucci e biberon, mancata igienizzazione di bagni e spogliatoi”, sottolinea il sindacato.

“Sullo sfondo – continua Usb – restano le questioni strutturali, come la carenza di personale, la formazione dello stesso in chiave anti-contagio e l’adeguamento degli edifici alle nuove esigenze di carattere sanitario”.

Usb servizi educativi e scolastici ringrazia “il Prefetto di Roma, e resta in attesa di comunicazioni da parte dell’amministrazione comunale capitolina”, conclude il sindacato.

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