Tor Di Valle, la stazione incubo dei pendolari bloccata nel degrado

Scenario angosciante nella fermata della Roma-Lido destinata a diventare lo snodo principale per lo stadio della Roma: lavori bloccati, desolazione, ascensori rotti e mancanza di illuminazione. La protesta dei pendolari
tor di valle
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

La stazione Tor di Valle, ultima fermata del trenino Roma-Lido prima di arrivare alla Magliana, potrebbe essere l’ambientazione perfetta per un film horror: un emblema della desolazione, del degrado e dell’incompiuto. Eppure destinata, nei piani del Campidoglio, a diventare lo snodo principale per raggiungere il nuovo stadio della Roma.

tor di valle
Il sottopasso della fermata Tor di Valle, lungo la ferrovia Roma-Lido

I pendolari che sono costretti a utilizzarla ogni giorno sono esasperati. I lavori iniziati mesi fa si sono bloccati, lasciando la stazione in condizioni ancora peggiori – se possibile – di quelle iniziali.

tor di valle
Degrado nella stazione Tor di Valle

Come testimoniano le foto, la situazione in cui si presenta il sottopasso della fermata è da incubo. Ma non solo: a Tor di Valle mancano sia le scale mobili che gli ascensori, e perfino l’illuminazione, nonostante siano oltre 4mila le persone che quotidianamente accedono alla Roma-Lido da questa fermata, costrette a passare attraverso degrado e sporcizia.

“E’ inammissibile avere una stazione ferroviaria che vede calcinacci cadere sulle banchine, transenne pericolanti, uscite d’emergenza divelte e circondata da discariche abusive”, afferma in una nota Piero Cucunato, capogruppo della Lega nel IX Municipio. “In questa stazione ogni giorno i pendolari rischiano di farsi seriamente male o prendersi qualche malattia”, sottolinea il leghista.

 

redazione@canaledieci.it

Leggi anche: Il Codacons: “Lo stadio della Roma? Facciamolo a Fiumicino o a Tor Vergata”

Il Codacons: “Lo stadio della Roma? Facciamolo a Fiumicino o a Tor Vergata”