Roma, inseguito da Porta San Paolo si schianta contro l’Altare della Patria

Un automobilista non si ferma all’alt dopo aver effettuato una manovra vietata. Finisce la sua corsa con l’auto contro l’Altare della Patria
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Invece di farsi multare per una manovra pericolosa, ha preferito darsi alla fuga andandosi a schiantare contro l’Altare della Patria. In più si è beccato il ritiro della patente e una decina di verbali per migliaia di euro di multa.

E’ successo nella mattinata di martedì 29 settembre. Erano le 10,00, quando una pattuglia del GPIT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico) ha fermato, nei pressi di Porta San Paolo, una Lancia Musa intenta a compiere una manovra pericolosa, oltreché vietata, di inversione di marcia. Appena gli agenti si sono avvicinati al veicolo per avviare le procedure di accertamento, il conducente ha improvvisamente ripreso la marcia, rischiando di investire gli operanti, i quali si sono messi all’inseguimento dell’auto fino a piazza Venezia , dove l’uomo, nel tentativo ultimo di scappare, è finito con la propria auto sui primi gradini dell’Altare della Patria.

Durante la fuga il 36enne, dopo aver urtato un altro veicolo in marcia, ha anche commesso una serie di illeciti, dal passaggio con il semaforo rosso  al transito, in alcuni tratti,  sui marciapiedi.

Il conducente, in quanto privo di documenti, è stato accompagnato presso gli uffici del Comando di Circonvallazione Ostiense per le procedure di identificazione e per gli ulteriori accertamenti. Oltre alla denuncia per resistenza, nei suoi confronti sono stati elevati una decina di verbali, per un totale di alcune migliaia di euro di multe.

Scattata anche la sanzione accessoria della revoca della patente, già ritirata lo scorso anno quando, fermato durante un controllo, era stato trovato in possesso di patente scaduta.

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