Roma Capitale: individuata la soluzione per salvare i nidi privati in convenzione

Il Campidoglio studia la soluzione per salvare i nidi privati convenzionati. Corrisponderà alle strutture l’intera quota del bilancio previsionale.
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Roma Capitale ha richiesto una modifica al decreto “Cura Italia” per erogare tutti i fondi iscritti a bilancio in favore dei gestori dei nidi in convenzione.

Roma Capitale corrisponderà ai nidi in convenzione l’intera quota prevista nel bilancio previsionale. Lo ha annunciato l’assessore alla persona Veronica Mammì a margine della riunione della commissione scuola: «attraverso l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, la nostra amministrazione ha presentato alla Camera dei Deputati una serie di emendamenti al decreto legge Cura Italia. L’obiettivo è offrire un aiuto ai gestori dei nidi in convenzione per il riconoscimento di una quota delle spese cosiddette incomprimibili attraverso l’erogazione di un importo a fronte delle rette sospese. La ripresa dei servizi educativi per i più piccoli resta una delle nostre priorità. Stiamo lavorando senza sosta per il rilancio.» ha concluso Mammì.

Roma Capitale ha richiesto una modifica al decreto “Cura Italia” per dare la possibilità ai gestori di ricorrere al fondo di integrazione salariale.

Sulla questione è intervenuta anche la presidente della commissione scuola Maria Teresa Zotta che ha aggiunto: “abbiamo inoltre richiesto la modifica di un comma che consentirebbe ai gestori di ricorrere al fondo d’integrazione salariale per i propri dipendenti e, al tempo stesso, di fruire dei fondi comunali iscritti a bilancio. Continueremo a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, riservando all’argomento ulteriori sedute nei prossimi giorni”, ha terminato Zotta

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