Raggi, sì ampliamento immediato per i dehors: da lunedì +35% di spazio per i tavolini all’aperto

La sindaca di Roma: “Per bar e ristoranti spazi esterni e detassazione: stop COSAP per tutto il 2020”
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La sindaca di Roma Virgina Raggi ha disposto da lunedì prossimo l’ampliamento del 35% dello spazio a disposizione dei tavolini di bar e ristoranti, i cosiddetti dehors: la necessità di garantire il distanziamento tra i clienti in tempi brevissimi ha sbloccato le procedure.

Raggi: “Spazi aumentati del 35% e detassazione”

“Abbiamo stabilito l’ampliamento immediato degli spazi esterni per bar e ristoranti e la detassazione Cosap per tutto il 2020: è la nostra ricetta per rilanciare ristorazione, commercio e turismo”, annuncia la sindaca Raggi.

A partire da lunedì 25 maggio dunque bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande potranno procedere immediatamente a un ampliamento dei tavolini all’aperto. Ma non solo: saranno esonerati dal pagamento del Canone di Occupazione del Suolo Pubblico (COSAP) per tutto il 2020.

Un allargamento dell’area di pertinenza su piazze e marciapiedi necessario per mantenere il distanziamento tra i clienti, senza dover più drasticamente limitare il numero di tavolini e di ingressi: è questo l’obiettivo della delibera approvata oggi dalla Giunta capitolina.

Una misura che piace agli esercenti

Soddisfazione per la decisione del Campidoglio da parte dei proprietari degli esercizi di somministrazione, colpiti dalla crisi causata dall’emergenza Covid-19. Abbiamo intervistato Giuseppe Ciotoli, proprietario dello storico bar Sisto di Ostia, in piazza Anco Marzio.

“Questo provvedimento per noi rappresenta una boccata di ossigeno fondamentale”, spiega Ciotoli ai nostri microfoni. “Ed è un’ottima cosa che possa partire da subito, perché abbiamo bisogno di lavorare e una diversa regolamentazione dell’occupazione di suolo pubblico era assolutamente necessaria. In questo modo avremo la possibilità di mettere tavolini in più: questo significa che potremo assumere qualche nuovo cameriere, e dunque ricadute positive in termini di occupazione. Senza contare che la possibilità di avere più clienti vuol dire anche maggiori entrate per l’erario capitolino, attraverso le tasse”.

“Abbiamo subito i colpi della crisi, e questa misura ci permette di rialzarci. Andrà a beneficio di tutti, perché rimetterà in moto l’economia”, sottolinea il proprietario dello storico bar del Lido. “I nostri dipendenti in cassa integrazione a causa del lockdown non hanno ancora ricevuto nulla. Con questo provvedimento possiamo tornare verso la normalità”, conclude.

Raggi: “Così l’economia potrà ripartire in sicurezza”

“Più spazio subito per i dehors, oltre all’esonero dal canone di occupazione di suolo pubblico per tutto il 2020. Questa è una delle nostre ricette per rilanciare il tessuto produttivo di Roma: ampliare gli spazi esterni dei locali consentirà di bilanciare la riduzione di quelli interni, dovuta all’obbligo di distanziamento fisico. Una soluzione rapidissima, considerato che prima l’iter delle concessioni poteva durare mesi e mesi, soprattutto nell’area del Centro Storico. Sosteniamo la ripartenza di queste attività e le persone che vi lavorano”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.

Raggi

 

L’iter – semplificato al massimo – prevede tre casistiche principali, fa sapere una nota rilasciata dal Campidoglio: gli esercenti già in possesso di concessione OSP possono procedere all’ampliamento della superficie di occupazione di suolo pubblico già autorizzata fino ad un massimo del 35%, subito dopo averla comunicata al Municipio territorialmente competente, unitamente a una planimetria.

Bar e ristoranti che non siano già in possesso di una concessione OSP possono invece, in via eccezionale, richiedere un’occupazione di suolo pubblico per una superficie massima del 35% della superficie interna del locale adibita alla somministrazione.

In caso di impossibilità di ampliamento dell’OSP, dopo l’approvazione in Assemblea Capitolina sarà possibile richiedere un’occupazione del suolo nelle immediate vicinanze del locale, entro una distanza massima pari a 25 metri di diametro dal fronte dell’esercizio, a condizione che siano rispettate le norme igienico-sanitarie relative al trasporto di generi alimentari.

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