Omicidio di Willy, i due fratelli arrestati respingono le accuse

I pubblici ministeri stanno valutando di trasformare l’accusa da omidio preterintenzionale a omicidio volontario. E spunta un nuovo video che potrebbe inchiodare i quattro arrestati
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“Respingiamo tutte le accuse”, dichiarano Marco e Gabriele Bianchi davanti al Gip, che li sta interrogando nel carcere di Rebibbia. Si dichiarano non colpevoli, i due fratelli arrestati per il brutale omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni massacrato e ucciso a calci e pugni sabato notte a Colleferro.

In corso l’interrogatorio degli arrestati. I pm pronti a cambiare l’accusa in omicidio volontario

I due fratelli, riconosciuti dai testimoni presenti durante il fatto, dicono che no, non sono stati loro a massacrare per venti minuti il povero Willy. Ma oltre alle testimonianze c’è un nuovo video, al vaglio dei carabinieri, che potrebbe incastrarli definitivamente.

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Marco e Gabriele Bianchi

Si tratta delle riprese effettuate da una delle telecamere di sorveglianza puntate sulla piazza. Le immagini sono poco nitide, a causa della scarsissima luce, ma grazie alla tecnologia gli investigatori della scientifica dovrebbero essere in grado di ricavare fotogrammi decisivi.

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Willy Monteiro Duarte

Ora il Gip deciderà se convalidare l’arresto dei quattro presunti assassini, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi e i due loro complici, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.

Le accuse potrebbero cambiare, e il reato trasformarsi in omicidio volontario

I pubblici ministeri della Procura di Velletri intanto stanno valutando se trasformare le accuse, passandole da omicidio preterintenzionale in concorso a omicidio volontario.

Perché il sospetto è che i calci violentissimi che hanno determinato l’emorragia addominale del povero Willy, e il pugno sulla testa che gli ha rotto il cranio, descritti dai testimoni, non possano che essere stati sferrati con l’intento di uccidere.

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Determinanti saranno i risultati dell’autopsia sul corpo del ragazzo, disposta per domani.

Ma c’è anche un’altra aggravante, per ora solo in fase di ipotesi, che potrebbe appesantire come un macigno la posizione degli arrestati.

Quella del movente razziale: gli inquirenti stanno valutando se l’accanimento feroce contro il 21enne, venti lunghissimi minuti di pestaggio quando il giovane aspirante cuoco era già a terra, sia dovuto all’odio razzista. C’è la possibilità, infatti, che proprio il colore della pelle di Willy abbia provocato un particolare accanimento nei suoi confronti.

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I residenti della zona inoltre confermano la vicinanza dei due arrestati ad ambienti di estrema destra. E sui profili social dei due fratelli Bianchi gli investigatori hanno trovato diversi commenti razzisti, e minacce contro un egiziano.

“Cosa hanno fatto? Non hanno fatto niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario”, è la frase agghiacciante pronunciata da uno dei genitori dei quattro arrestati all’uscita dalla caserma dei carabinieri.

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