No coprifuoco, scontri nella notte: due agenti feriti e diciassette fermati

Danni alle auto, cassonetti incendiati, bottiglie e bombe carta contro gli agenti: notte di scontri da parte dei manifestanti contro il coprifuoco
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E’ pesante il bilancio degli scontri avvenuti nella notte tra i manifestanti contrari al coprifuoco e gli agenti impegnati nel mantenere l’ordine pubblico. Due poliziotti sono rimasti feriti, qualche cassonetti è stato dato alle fiamme e diverse auto sono state danneggiate.

I disordini sono scoppiati intorno alla mezzanotte scorsa, tra sabato 24 ottobre e domenica 25, quando i manifestanti radunatisi a piazza del Popolo hanno iniziato a lanciare bombe carta e bottiglie di vetro all’indirizzo degli agenti schierati ai bordi per contenere eventuali raid vandalici lungo le strade del Centro.

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Un’auto danneggiata dai manifestanti del no-coprifuoco a Roma (Riproduzione vietata)

A scatenare la rivolta è stato lo scattare del coprifuoco, a mezzanotte, quando è stato intimato di sgomberare e rientrare a casa. Come risposta i manifestanti, non più di trecentocinquanta, hanno lanciato petardi e fumogeni contro le forze dell’ordine. C’è stata una carica di alleggerimento e i manifestanti si sono dispersi verso piazzale Flaminio. Undici le squadre di polizia schierate sul campo e coordinate dal primo dirigente Eugenio Ferraro.

Due agenti del Reparto Mobile sono rimasti feriti durante gli scontri con i manifestanti che avevano avviato un corteo di protesta da piazza del Popolo a piazzale Flaminio e lungotevere delle Navi. Entrambi gli agenti hanno riportato contusioni lievi, uno è stato portato in ospedale non in gravi condizioni.

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Momenti della guerriglia scatenata dai manifestanti del no-coprifuoco (Riproduzione vietata)

Incendiati anche alcuni cassonetti durante i disordini al centro di Roma nel corso della manifestazione contro la «dittatura sanitaria e il coprifuoco». Devastate decine di auto e di moto. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, ci sarebbero circa diciassette fermati.

UN PARERE AUTOREVOLE CONTRO IL COPRIFUOCO

Una valutazione autorevole sulla inutilità del coprifuoco arriva dal professor Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di igiene alla Cattolica, intervistato da Il Messaggero. «Servono lockdown mirati ad alcune province o anche regioni. In altri termini: se non facciamo tempestivamente chiusure mirate, poi presto saremo costretti a ricorrere a chiusure generalizzate – spiega Ricciardi – Le misure legate agli orari non hanno alcuna evidenza scientifica. Dove sono state applicate, non hanno avuto effetto nel contenimento. La Francia applica il coprifuoco da una settimana, ma l’incremento dei contagi è ancora molto sostenuto. Per questo dico che è più importante intervenire tempestivamente nelle aree dove il virus è fuori controllo».

IL BILANCIO DELLA QUESTURA

Secondo quanto si è appreso, sono circa dieci le persone tra arrestati e denunciati dalla polizia. Gli agenti avrebbero identificato anche un’altra decina di persone.

Fotoservizio gentilmente concesso da Emanuele Valeri

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