Monopattini, il Ministero decide di non decidere. Roma studia divieti di sosta

C’era attesa per le linee guida che irreggimentassero più rigidamente l’uso dei monopattini. Lasciata ai Comuni la discrezione sul parcheggio libero
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Alla fine il Ministero del Trasporti sui monopattini ha deciso di non decidere. Nulla cambia rispetto al Decreto Semplificazioni di settembre scorso e per questi mezzi elettrici continuerà a regnare l’anarchia oltre alla mancanza di ulteriori misure per la sicurezza dei conducenti e della circolazione.

«Monopattini equiparati alle biciclette, limite di velocità fissato a 25 chilometri orari, casco obbligatorio per i minorenni, regole chiare per il parcheggio e divieto di circolazione in due, contromano o sui marciapiede». Ecco, in estrema sintesi, le linee guida che ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Anci hanno siglato dopo le molteplici segnalazioni arrivate da molte amministrazioni cittadini su comportamenti indisciplinati e confusione interpretativa delle nuove norme. Lo si legge in un comunicato del Sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi.

Nel documento – si legge nella nota – “si ricorda fra l’altro che i monopattini possono circolare sulle strade urbane con limite di velocità a 50 chilometri orari, sulle corsie ciclabili, nelle zone scolastiche, sulle strade ciclabili e nelle zone pedonali con una velocità massima di 6 chilometri orari. Procedere in strada contromano, inoltre, è possibile soltanto laddove è previsto dalla segnaletica. Vietato, invece, transitare sui marciapiede o dove non è autorizzato il transito delle biciclette”. Nulla di cambiato rispetto al Decreto Semplificazioni.

Norme anche per quanto riguarda il parcheggio e la sosta: i mezzi in sharing, infatti, vanno lasciati al termine del noleggio dove è indicato dagli operatori in base agli accordi sottoscritti fra il fornitore del servizio e il Comune, mentre se si tratta di un mezzo privato occorre utilizzare gli stalli appositi». Il problema è che a Roma e a Ostia non esistono stazioni di consegna dei monopattini (leggi qui). Insomma, saranno i Comuni a disciplinare il parcheggio di questi mezzi. L’anarchia riguardo ai luoghi per la sosta di queste attrezzature, era stata oggetto delle vibranti proteste dell’Unione Italiana Ciechi (leggi qui).

«L’uso dei monopattini è parte integrante di quella strategia di incentivo alla mobilità leggera che rappresenta un ottimo strumento per decongestionare il traffico cittadino, diminuire l’inquinamento e fornire valide alternative al trasporto pubblico in un momento di limitazioni imposte dalla necessità di contenere il contagio da Covid – commenta Traversi – tuttavia è necessario evitare il far west che ha caratterizzato nei mesi estivi i centri cittadini a causa della confusione normativa e degli scarsi controlli. Ora dopo la firma di queste linee guida mi auguro che i Comuni sottoscrivano accordi chiari con i fornitori del servizio in modo da garantire il rispetto delle norme previste dal codice della strada e poter così sanzionare chi non le rispetta».

LE MISURE ANNUNCIATE DAL CAMPIDOGLIO

In una nota, Roma Capitale annuncia di aver “predisposto nuove misure per limitare la ‘sosta selvaggia’ dei monopattini in sharing, individuando aree specifiche dove il parcheggio sarà vietato, così come previsto dalle linee guida per l’autorizzazione dei servizi di noleggio“.

Grazie alla tecnologia geofencing l’utente potrà visualizzare tramite l’app degli operatori sia le aree off limits, sia gli spazi dove invece sarà consentita la sosta. Tra le zone interessate dai divieti in particolare ci sono aree su piazza Venezia, piazza del Popolo, piazza Trilussa, via del Corso, piazza Navona e Colosseo, Fontana di Trevi e Pantheon. Nelle aree interdette al parcheggio non sarà possibile per l’utente terminare il noleggio.

Inoltre sarà limitata la concentrazione dei monopattini in sharing nelle aree centrali e sarà imposto il rispetto di una distanza minima di 70 metri ogni 5 veicoli dello stesso operatore. In base al considerevole utilizzo dei monopattini e bici in sharing si stanno definendo anche aree di sosta attrezzate con stalli riservati. Resta da verificare quali sanzioni sono previste per i contravventori e chi controllerà il rispetto delle disposizioni.

“I monopattini sono la negazione del decoro urbano”

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