Nel Lazio megastore chiusi nel weekend. Stop anche a Porta Portese

Il Governatore Nicola Zingaretti annuncia la firma di un’ordinanza che vieta i mercati domenicali e l’attività negli esercizi commerciali oltre i 2500 metri quadrati di superficie
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Porta Portese da domenica 15 novembre non si farà. E nel Lazio chiudono anche i megastore di oltre 2500 metri di superficie come Ikea e Leroy Merlin.

E’ l’effetto dell’ordinanza annunciata dal Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. «Oggi ho firmato una ordinanza» per la Regione Lazio, «anche se la situazione è positiva, per vietare i mercati la domenica e chiudere gli esercizi commerciali sopra i 2500mq» ha annunciato Zingaretti in un’intervista su Raiuno.

Nel Lazio megastore chiusi nel weekend. Stop anche a Porta Portese 1
Dal 15 novembre tutti i mercati domenicali saranno chiusi, anche quello di Porta Portese

«La nuova ordinanza ha come obiettivo quello di limitare occasioni di assembramento, nei giorni festivi e prefestivi, all’interno delle grandi strutture di vendita e delle grandi superfici commerciali, frequentati soprattutto durante il week end. So bene che si tratta di nuove restrizioni e sacrifici ma sono fatti per combattere il virus e bloccare la curva del contagio. Questa ordinanza è frutto di una strategia e di uno spirito di prevenzione, figli di una situazione epidemiologica e sanitaria come ci confermano quotidianamente i dati che nella nostra regione è ancora sotto controllo ma rimane comunque grave e va fermata, Quello che non dobbiamo assolutamente permettere, però, è che il virus prenda il sopravvento. Non scordiamo che stiamo convivendo con un nemico tanto invisibile quanto aggressivo, per questo utilizzare la prevenzione come prima arma per combatterlo ci rende certamente più consapevoli e più forti» sostiene il Governatore.

Per Porta Portese è l’ennesimo colpo di scena dopo che era stata annunciata la sua chiusura anche domenica scorsa (leggi qui), provvedimento annullato in 24 ore da una nuova circolare interpretativa. Domenica scorsa, così, il mercato è stato aperto in extremis (leggi qui). I megastore ospitati invece nei centri commerciali, invece, erano già stati chiusi dal Dpcm sia nella prima fase della pandemia che in questa seconda fase.

«Vedremo se si ferma la curva senza arrivare a misure estreme con effetti economici e sociali». Lo dice il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a Oggi è un altro giorno su Rai 1. «Su qual è il punto di equilibrio va fatto rispondere a chi è responsabile della situazione nazionale», aggiunge.

Il testo del provvedimento, nello specifico, ordina e prevede che: nei giorni festivi e prefestivi sono chiuse le grandi strutture di vendita, di cui all’art.15 comma 1, lettera I della legge regionale 6 novembre 2019 n.22 (Testo Unico del Commercio) indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Nei giorni festivi, su aree pubbliche o private, sono chiuse le attività di commercio al dettaglio nell’ambito dei mercati di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con la sola eccezione delle attività dirette alla vendita di generi alimentari; sono altresì chiusi i mercatini degli hobbisti e i mercatini per la vendita o esposizione di proprie opere d’arte ed opere dell’ingegno a carattere creativo e similari.

Le attività commerciali escluse dalle chiusure previste dalla presente ordinanza ovvero dalle chiusure stabilite dal DPCM del 3 novembre 2020, sono comunque tenute a garantire: sorveglianza per verificare il rispetto delle distanze interpersonali e il divieto di assembramento; modalità di contingentamento/scaglionamento degli ingressi, allo scopo di assicurare i limiti numerici di presenza di clienti e addetti; e misure di sicurezza e prevenzione individuate nell’allegato 9 del citato DPCM del 3 novembre 2020 «Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre 2020». Le disposizioni dell’ordinanza producono effetto dalla data di pubblicazione e sono efficaci fino al 30 Novembre 2020.

L’ordinanza rientra nel pacchetto di iniziative affidate ai Prefetti e alle istituzioni locali per frenare l’escalation dei contagi collegata agli assembramenti. A Roma e sul litorale da domani e in ogni weekend verranno attuate queste misure.

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