Fiumicino, Bernocchi, Togliatti: 12 ore in coda per il tampone. Esposto Codacons

Assalto ai drive in: nonostante l’aumento di punti prelievo per il tampone, automobilisti in coda anche 12 ore. Operatori allo stremo
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Sono allo stremo gli operatori sanitari dei drive in per il prelievo del tampone. Da giorni sopportano ritmi di lavoro pesantissimi e adesso, che si sono moltiplicati gli accessi per l’esplosione dell’epidemia di ritorno, le code di auto sono lunghissime. E il Codacons presenta un esposto.

A Fiumicino si è toccato il record di 12 ore in fila per potersi sottoporre al tampone presso le postazioni aeroportuali. “Stanotte è stata attiva solo una postazione, assurdo! – contesta Fabiola – In coda dalle ore 22,00 di venerdì abbiamo aspettato 14 ore“. Ormai quello è un girone dantesco. Quello che è considerato uno dei cardini del sistema di monitoraggio covid a Roma, è un girone infernale preso d’assalto da migliaia di cittadini, in fila senza soluzione di continuità prima di arrivare alla meta. L’incremento dei casi, compresi quelli legati ad alcune scuole di Roma Sud e del litorale, ha aumentato la pressione sulla struttura – allestita nel parcheggio lunga sosta dell’aeroporto – che nelle ultime ore si è trasformata in un’immensa distesa di auto ferme. Il serpentone di veicoli avanza di poche decine di metri ogni ora fino all’imbuto finale, dove l’ultima scrematura può richiedere altre 2 ore prima del test. Chi si è messo in coda alle 3 del mattino si rassegna ad uscire nel primo pomeriggio.

Fiumicino, Bernocchi, Togliatti: 12 ore in coda per il tampone. Esposto Codacons 1
Coda di centinaia di metri al drive in tamponi di Casal Bernocchi

Sorte analoga per le postazioni di via Palmiro Togliatti a Roma e di Casal Bernocchi. Stamattina gli automobilisti esasperati hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per le tensioni esplose lungo la coda chilometrica.

Sul caos tamponi è partito un esposto del Codacons presentato oggi alle Procure della Repubblica di Roma e Napoli, città dove si registrano i più gravi problemi e disservizi a danno dei cittadini. «L’impennata dei casi Covid non solo sta mettendo in allarme l’intera popolazione ma fa registrare un nuovo allarme con una vera e propria caccia al tampone da parte dei cittadini, iniziata in concomitanza con la ripresa a pieno ritmo di attività produttive e dell’anno scolastico – spiega il Codacons nell’esposto – Le persone che oggi decidono di sottoporsi al tampone e di utilizzare i drive-in allestiti dalle autorità sanitarie devono subire disagi immensi con attese infinite e ritardi nella comunicazione degli esiti degli esami». «Da nord a sud Italia il sistema appare in grave sofferenza: ore in coda ai drive-in con stress e tempo perso; attese fino a 6 giorni per avere il risultato dei test con conseguente obbligo per i sottoposti al tampone di restare chiusi in isolamento; centralini telefonici in tilt; regole che cambiano con frequenza; informazioni non sempre chiare su dove andare e cosa fare. Tra le regioni più in difficoltà ci sono Lazio e Campania, con file fuori dalle strutture che arrivano anche a 10-12 ore», continua il Codacons.

Fiumicino, Bernocchi, Togliatti: 12 ore in coda per il tampone. Esposto Codacons 2
Avvisi per gli automobilisti in coda al drive in tamponi

«A fronte di tale situazione inaccettabile che rappresenta un danno se non addirittura una forma di tortura per i cittadini, con pericoli sul fronte dell’ordine pubblico e su quello igienico (si pensi all’utilizzo del bagni pubblici in prossimità dei drive-in) il Codacons – evidenzia l’associazione nella nota – presenta oggi un esposto alle Procure di Roma e Napoli in cui si chiede ‘di accertare se possa essersi registrata, in concomitanza con l’impennata di casi Covid e con la corsa al tampone, una palese inefficienza a 360 gradi della pubblica amministrazione comprese le responsabilità delle Regioni coinvolte, per non essere state in grado di organizzare in modo efficiente l’intero sistema in modo tale da garantire nel rispetto dell’Ordine pubblico e del rispetto delle regole anti-assembramento, l’espletamento delle procedure e soprattutto per non avere approntato e validato i tamponi rapidi o garantendo il risultato entro le 24 ore invece di 5-6 giorni attuali».

Il Codacons invita infine i cittadini a segnalare all’associazione problemi, ritardi e criticità nella procedura per sottoporsi ai tamponi, inviando una mail all’indirizzo info codacons.it.

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