Fiera di Roma, stop ai congressi. Piccinetti: «è una condanna a morte per il settore»

L’amministratore unico della Fiera di Roma Pietro Piccinetti lancia un appello al Governo dopo l’ultimo Dpcm che vieta fiere locali e congressi
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Fiera di Roma: il nuovo Dpcm firmato ieri sera dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte è stata una doccia fredda per gli organizzatori di fiere e congressi che tornano a essere vietati. L’amministratore unico della Fiera di Roma Pietro Piccinetti lancia un appello al governo.

Fiera di Roma, stop ai congressi. Piccinetti: «è una condanna a morte per il settore»

Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha emanato ieri sera il Dpcm che decide nuove restrizioni per far fronte all’aumento dei contagi. Se le misure hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a molti commercianti (scongiurato il coprifuoco alle 22.00) per altri non è andata nel migliore dei modi. Il decreto infatti vieta di nuovo i congressi assestando un duro colpo al settore e a tutto l’indotto collegato. Non fa eccezione il nostro territorio, Fiera Roma infatti è un importante volano per tutta l’economia locale e si considera l’indotto, tra il settore dei trasporti, quello alberghiero e la ristorazione, le restrizioni coinvolgeranno indirettamente tante aziende di Fiumicino e Ostia.

Preoccupazione  è stata espressa da Pietro Piccinetti, amministratore unico e direttore generale di Fiera di Roma e consigliere esecutivo di Federcongressi&eventi, associazione italiana della Mice Industry, che usa toni duri nei confronti del Governo e parla di “facili ed innocenti capri espiatori.”

«Richiudere i congressi significa condannare a morte un comparto che traina il turismo e l’economia del Paese. Chiediamo al governo responsabilità e discernimento –   afferma Piccinetti – lorganizzazione professionale dei congressi consente di gestire flussi anche consistenti di persone con protocolli che garantiscono totale sicurezza  e non ci sono stati focolai di contagio negli appuntamenti che si sono svolti negli ultimi mesi, sempre con rigide norme di distanziamento. Oltretutto, saltano all’occhio contraddizioni evidenti: che senso ha consentire la frequentazione di cinema e ristoranti e non la partecipazione fisica ai congressi dove, scelti spazi sufficientemente capienti, le distanze e tutte le norme di sicurezza possono essere agevolmente rispettate?»

Fiera di Roma, stop ai congressi. Piccinetti: «è una condanna a morte per il settore» 1

«Fiera Roma, nello specifico, tra concorsi ed eventi, da fine luglio ha ospitato 60mila persone e non ci sono stati casi di contagio. Anzi, a questo proposito, teniamo a fare una precisazione all’indirizzo della ministra Azzolina. Parlando dei concorsi nella scuola – puntualizza l’amministratore unico di Fiera Roma – la ministra afferma che ‘si tratta di concorsi molto sicuri, perchè non dobbiamo immaginare grandi padiglioni fieristici. Vogliamo rassicurare la ministra: in Fiera Roma abbiamo disposto 700 candidati in ciascun padiglione da 10mila metri con altezza media di oltre 12 metri, con protocolli di sicurezza eccezionali, che solo una grande struttura con professionisti dell’organizzazione può assicurare. Chiediamo anche alla nostra Ministra dell’istruzione- sottolinea Piccinetti – di non fare affermazioni lesive del serio lavoro di tanti professionisti»

«Ribadito – continua Piccinetti – che siamo tutti dalla stessa parte, quella di un Paese che deve salvare i suoi cittadini da contraccolpi sanitari ed economici allo stesso modo, preghiamo le autorità di non trovare facili ed innocenti capri espiatori. Ricordiamo accoratamente che ogni anno in Italia vengono organizzati più un un milione di piccoli e grandi eventi, che occupano il 40 per cento delle stanze degli alberghi, garantendone la sopravvivenza. L’Italia rappresenta la sesta nazione al mondo per impatto economico generato dal settore dei business event. Un indotto che genera 65,5 miliardi di euro con un impatto diretto sul Pil di 36,2 miliardi di euro/anno, attraverso 569 mila addetti (agenzie, service audio video luci, allestitori, catering, sedi congressuali, interpreti, artisti e tutte le maestranze connesse). La decisione comunicata ieri rischia di compromettere anche tutto il 2021-2022, considerando che gli eventi congressuali necessitano di lunga gestazione. A fronte di questi numeri che rappresentano vite e persone e ora rischiano di sfumare per sempre, non possiamo astenerci da invitare tutti alla responsabilità nei toni, nelle affermazioni e nelle decisioni»

Solo qualche giorno fa alla Fiera di Roma si sono svolti i concorsi per l’assunzione di giornalisti in Rai (quasi tremila partecipanti) a luglio le prove selettive per gli allievi di Accademia della Guardia di Finanza (due sessioni da 700 candidati al giorno) ma anche i test di ingresso alla facoltà di Medicina in inglese dell’Università Campus Biomedico (430 candidati in unica sessione) e ad agosto la prova selettiva per il Corso Marescialli dei Carabinieri (1670 candidati), solo per citarne alcuni.

La Fiera di Roma che si trova sulla via Portuense, al confine con il Comune di Fiumicino, è indubbiamente  un motore importante per l’economia locale. Si tratta di migliaia di persone che arrivano da tutta Italia e spesso di fermano nel territorio per lunghi o brevi periodi con un ritorno economico per ristoranti, alberghi, taxi e non solo. L’appello lanciato da Piccinitti dunque non riguarda solo un settore specifico ma indirettamente tantissime altre aziende già fortemente messe a dura prova dall’emergenza.

 

 

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