Covid, ecco gli orari dei negozi fino al 15 ottobre. Librerie e cartolerie escluse

Il Campidoglio proroga l’ordinanza sugli orari di apertura dei negozi a Roma. Ecco tutto il dettaglio
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Sono prorogati fino al 15 ottobre gli orari dei negozi di Roma stabiliti in seguito all’emergenza covid. La sindaca Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza 1188 di proroga delle precedenti disposizioni stabilite in piena pandemia.

E’ la terza ordinanza emessa dal Campidoglio per disciplinare gli orari dei negozi in relazione all’emergenza covid. Questo terzo provvedimento riprende quelli già emessi il 5 giugno, poi il 30 giugno e infine il 31 luglio. Quest’ultima ordinanza aveva efficacia fino al 30 settembre e, appunto, ieri la sindaca ha firmato una proroga che avrà validità fino al 15 ottobre.

L’ordinanza ribadisce la suddivisione degli esercizi commerciali in tre diverse fasce orarie (F1 – F2 – F3) in base al tipo di attività e specifica quelle escluse dalle disposizioni.

F1 Comprende gli esercizi di vicinato del settore alimentare, i market medi e grandi, i panificatori. Potranno decidere fra due opzioni: F1A (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura entro le 15.00) ed F1B (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura non prima delle ore 19.00).

F2 Include i laboratori non alimentari, con apertura autorizzata nell’intervallo dalle ore 9.30 alle ore 10.00 – chiusura entro le ore 19.00.

F3 Raggruppa gli  esercizi di vicinato e medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, Phone center – Internet point, con apertura stabilita nell’intervallo tra le 10.00 e le 11.00 – chiusura non prima delle ore 19.00.

Le disposizioni dell’ordinanza valgono anche per gli esercizi commerciali e artigianali inseriti nei centri commerciali. Le cartolerie, le cartolibrerie e le librerie con prevalente vendita di testi scolastici e universitari sono escluse dalla disciplina oraria.

La disciplina del provvedimento esclude gli esercizi commerciali che registrano picchi di clientela in particolari fasce orarie, come i laboratori di prodotti alimentari (ad esempio gelaterie, pizzerie al taglio, pasticcerie, rosticcerie), i negozi di ferramenta e di rivendita di materiale edile, prodotti di termoidraulica, bricolage e vernici. Vale anche per acconciatori (barbieri e parrucchieri) ed estetisti, i cui clienti restano più a lungo all’interno del negozio e necessitano quindi di orari prolungati, e per le attività di autoriparazione come le autofficine (meccanici, elettrauto, carrozzieri, gommisti), e le concessionarie auto con laboratorio di riparazione e assistenza, anche al fine di supportare in questa fase la possibilità di utilizzo di mezzi privati per effettuare gli spostamenti per lavoro o altra necessità. 

Non sono assoggettate al provvedimento anche i mercati, la attività di commercio su aree pubbliche, le edicole, le tabaccherie, farmacie e parafarmacie, gli esercizi all’interno di aeroporti, stazioni ferroviarie e aree di servizio, oltre a qualunque altra attività non espressamente menzionata nell’ordinanza.

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