Cirinnà: “La mia idea di Roma”. Parla la candidata alle primarie PD per la corsa al Campidoglio

Cirinnà: “Roma, come diceva Petroselli, non la si può governare se non la si ama”
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“Restituire a Roma la dignità della Capitale”. La senatrice Monica Cirinnà parla della sua candidatura alle primarie del PD per diventare sindaco.

Mara Azzarelli intervista la senatrice Monica Cirinnà, candidata alla primarie PD per diventare sindaco di Roma

Dopo il risultato referendario il PD guarda a Roma. La campagna per l’elezione del nuovo sindaco è alle porte e quello della senatrice Monica Cirinnà è uno dei nomi più forti fatti finora per le primarie del PD.

“Io ho detto che avrei dato la disponibilità per correre alle primarie. – commenta Cirinnà – Lo statuto del Partito Democratico Roma prevede le primarie per la scelta del candidato sindaco, delle primarie di coalizione, ampie nelle quali insieme al PD corrano anche gli altri candidati dei partiti del centro-sinistra”.

Ha già in mente un programma?

“Sicuramente Roma va ascoltata come se avessimo a che fare con un caleidoscopio. Roma è una città che soffre di solitudini, di povertà e abbandono, ma è anche una città con delle importantissime elite di natura culturale, ricerca, impegno lavorativo, università e grandi aziende. Per capire Roma va guardata sotto tutti i suoi aspetti. Io parto la prossima settimana in questo giro di ascolto e proposta. Dirò alle persone che incontro cosa ho in mente”.

Come intende lasciare un segno nella città, qual è il suo modello di Capitale?

“Roma, come diceva Petroselli, non la si può governare se non la si ama. E dentro la parola amore c’è anche la parola cura. Ma cura vuol dire tutto: cura dell’ambiente, cura del verde, cura di tutto ciò che è manutenzione della città ma anche cura dell’anima dei romani. Vogliamo fargli tornare il sorriso a questi romani? Fargli tornare l’orgoglio di dire sono cittadino romano e non me ne vergogno davanti a Parigi, a Londra e alle grandi capitali europee. Risvegliamo l’orgoglio dei romani e riprendiamoci quel ruolo di città guida che abbiamo avuto da 3mila anni a questa parte”.

L’idea è dunque quella di una Roma che ritrovi la sua naturale funzione di Capitale

“Per questo ci vuole un accordo istituzionale, importante e serio. Io proporrò la firma di un patto quando ci saranno tutti i candidati in campo: il candidato del centrodestra, la sindaca Raggi, chi vincerà le nostre primarie, che potrei tranquillamente non essere io. Si firmi un patto per tornare alla grande Roma: leggi, soldi, Roma nel Recovery Found. Quanti miliardi potrebbero essere investiti nella nostra città, per esempio, in una cosa che farebbe vivere meglio tutti come la rigenerazione urbana?”

La corsa alle primarie e quindi al Campidoglio si preannuncia entusiasmante. C’è però ancora tempo perchè il PD faccia altri nomi per le primarie.

 

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