Balneari nazionali contro Virginia Raggi: “Applichi la legge sul rinnovo delle concessioni”

I sindacati balneari nazionali affiancheranno i gestori contro la decisione di disapplicare la legge Rilancio e mettere in gara le concessioni demaniali

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Ci saranno anche i sindacati balneari nazionali ad affiancare i gestori degli stabilimenti balneari nei ricorsi contro la disapplicazione della legge Rilancio. L’amministrazione capitolina, infatti, ha deciso di applicare la norma comunitaria Bolkestein (leggi qui) e quindi di mettere all’asta 46 concessioni demaniali marittime di Ostia.

Mentre in tutta Italia e non solo nel Lazio (leggi qui) le amministrazioni vanno applicando la legge Rilancio per il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime fino al 2033 (leggi qui), a Ostia il X Municipio, e quindi il Comune di Roma, ha avviato le procedure per l’asta (leggi qui). E neanche la sentenza del Tar della Puglia contro il Comune di Lecce (leggi qui) ha fatto recedere il Campidoglio.

Per questo motivo i concessionari degli impianti balneari hanno avviato le procedure per la presentazione del ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento municipale. E la loro presa di posizione verrà condivisa ad adiuvandum anche dalle segreterie generali dei balneari, il Sib e la Federbalneari in primis, segno evidente che si tratta di un caso limite, di statura nazionale.

Si tratta di una decisione grave – commenta Antonio Capacchione, presidente nazionale Sibche abbiamo già tempestivamente e fermamente stigmatizzato in quanto, a nostro avviso, oltre ad essere illegittima è dannosa turisticamente perché favorisce affidamenti precari che penalizzano la qualità dei servizi. Il Comitato di presidenza della nostra Organizzazione ha deciso, quindi, di contrastare questa incauta iniziativa in ogni sede, anche in quella giudiziaria attraverso un ricorso ad adiuvandum presso l’Autorità giudiziaria competente, per l’affermazione della sua illegittimità in riferimento sia alla normativa italiana che al diritto comunitario. Siamo pronti a far valere le ragioni dei balneari in ogni sede giudiziaria sia nazionale che comunitaria e, se sarà necessario, anche presso la Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Intanto il delegato romano alle Attività produttive della Lega, Davide Bordoni, segnala che “riguardo alle concessioni balneari del litorale romano ho scritto alcuni giorni fa al segretariato generale di Roma capitale per esprimere diverse perplessità sul recente bando“. In particolare, osserva Bordoni, “c’è una legge nazionale che proroga le concessioni demaniali fino al 2033. Anche molti Tar, come era ovvio, stanno confermando questo indirizzo, come il caso di uno stabilimento balneare di Torre Chianca dove il Tribunale amministrativo ha dato torto al Comune di Lecce e ragione al concessionario. Ora mi aspetto una risposta celere da parte del segretario generale”.

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