Roma, trasporti: assembramenti sui mezzi pubblici

Nonostante il distanziamento imposto dalle norme anti covid, nella Capitale la situazione sui mezzi pubblici non funziona come dovrebbe. Complice dei disagi la ripresa delle scuole
Roma-Lido nel caos
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Nella Capitale, con la ripresa delle scuole è aumentato il problema degli assembramenti sui mezzi pubblici. I vagoni della metro e degli autobus sono pieni e i passeggeri ammassati tra loro.

Roma, trasporti: assembramenti sui mezzi pubblici

Secondo il Dpcm del 7 settembre, nel quale sono messe nero su bianco le ‘Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico‘ sui mezzi di trasporto si possono nuovamente occupare tutti i posti a sedere.

Nel dettaglio: « a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale è consentito un coefficiente di riempimento non superiore all’80 %, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti – si legge in una nota del ministero dei Trasporti  – consentita la capienza massima del mezzo di trasporto scolastico, nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo non sia superiore ai 15 minuti.»

Nel rispetto delle indicazioni Atac e Trenitalia hanno provveduto a rimuovere gli adesivi posti sui sedili e che ne vietavano l’uso ai passeggeri. I pendolari possono quindi tornare a sedersi gli uni accanto agli altri, senza dover mantenere la distanza o lasciare tra loro posti liberi. La decisione non piace però a tutti i viaggiatori che temono nuovi assembramenti e sui social hanno commentato: «Sulla metro lo speaker in radio raccomanda l’uso della mascherina e il distanziamento, ma hanno tolto gli adesivi che imponevano le distanze, è un controsenso, ora il problema Covid non esiste più»

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Roma, trasporti: assembramenti sui mezzi pubblici. Mussolini: «A Roma il caos trasporti non si ferma neanche in periodo di pandemia, anzi peggiora»

«Eppure mentre gli esperti continuano a raccomandare a gran voce l’uso di mascherine e gel sanificanti, la Raggi finge di ignorare che i romani, costretti a spostarsi su mezzi pubblici da quando è stata ripristinata la ztl, sono impossibilitati a mantenere le distanze di sicurezza stabilite dalle norme anti-contagio – denuncia la Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale Rachele Mussolini –  il numero di autobus e tram su strada, infatti, è assolutamente insufficiente a garantire un servizio covid-free: i mezzi arrivano sovraffollati alle fermate, tutti i posti a sedere vengono occupati per l’intera capienza e chi viaggia in piedi è costretto a farlo in spazi vitali ridotti all’osso. Situazione invariata anche sulle metropolitane, dove da ieri si fa sentire l’assenza degli adesivi segnaposto che obbligavano a mantenere un metro di distanza tra un utente e l’altro. Una beffa ancora più evidente se si pensa che proprio in questi giorni tra il rientro dalle ferie, la riapertura delle scuole e la ripresa delle attività lavorative in presenza sarebbe stato doveroso adottare cautele maggiori. Ma siamo in era Raggi. E succede anche questo».

Assembramenti sui mezzi pubblici. Polemica anche la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria: «non c’è stata nessuna programmazione.»

«Al caos per la riapertura delle scuole, tra spazi insufficienti, banchi mancanti e mascherine che non arrivano, a Roma si aggiunge quello del trasporto pubblico – ha dichiarato la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria – le già note criticità nella circolazione dei mezzi pubblici sono esplose già al primo giorno di ritorno in classe: non c’è stata alcuna seria programmazione né un incremento sufficiente di mezzi e corse. Tutto questo è la riprova dei disastri causati dalla ‘filiera’ del Movimento 5 Stelle: tanto il ministro Azzolina a livello centrale quanto il sindaco Raggi a livello metropolitano sono bocciate senza appello.»

 

 

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