Scuola, riaprono gli asili nido: i bimbi della Capitale tornano in classe

Pubblicate le linee guida del Comune di Roma per l’avvio dell’anno scolastico di asili e materne: molte le novità. Stanziati 9 milioni per l’assunzione di 3mila insegnanti ed educatrici
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E’ arrivato il primo trillo della campanella per i più piccoli: riaprono gli asili nido della Capitale. I bambini da 0 a 3 anni tornano nelle circa 400 strutture a gestione diretta e indiretta del Comune di Roma: le linee guida del Campidoglio inseriscono molte novità per nidi e materne.

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I bimbi, una volta arrivati a scuola, verranno suddivisi in gruppi stabili: ciascun gruppo di bambini avrà un educatore di riferimento e un ambiente riservato dove svolgere le attività.

Dal 9 settembre i nidi inizieranno con un orario unico, soltanto dalle ore 8 alle 14. Dal 12 ottobre inizierà invece anche il tempo pieno. Il servizio di ristorazione con la consumazione del pasto nelle strutture sarà comunque garantito sin dal primo giorno.

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“L’apertura di quest’anno rappresenta un segnale importante per la nostra Comunità“, dichiara l’assessora alla Scuola di Roma Capitale Veronica Mammì.

“Il Dipartimento Servizi Scolastici del Campidoglio ha erogato oltre 1 milione di euro ai Municipi, da utilizzare per l’acquisto di materiale farmaceutico: mascherine, gel igienizzante per le mani, guanti in lattice, soprascarpe monouso, termometri ad infrarossi e visiere”, sottolinea una nota diffusa dal Comune di Roma.

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“Ulteriori 9 milioni di euro sono stati stanziati con l’obiettivo di assumere oltre 3mila educatrici e insegnanti, per potenziare l’organico rispetto agli scorsi anni e garantire il rispetto delle nuove necessità legate alla salute pubblica”, prosegue la nota.

Per tutti i nidi e le materne è stata prevista l’igienizzazione costante di ambienti e giocattoli utilizzati. Non sarà possibile portare giochi da casa, mentre “si potrà portare, in confezioni chiuse e igienizzate, il cambio, così come anche i pannolini e il ciuccio se utilizzato, che sarà ad uso esclusivo del nido”, continua la nota.

Il Comune ha stabilito poi che ai genitori dovrà essere chiesto di firmare un ‘patto di corresponsabilità’, con l’impegno ad accettare le nuove condizioni e le nuove norme comportamentali, sulla base del principio ‘ognuno protegge tutti’.

“Ogni giorno i genitori dovranno inoltre firmare la dichiarazione di sussistenza delle condizioni per accedere al servizio, garantendo sia la salute del piccolo che la non interazione con persone positive al Covid-19”, spiega il Campidoglio. Se la temperatura dei piccoli risulterà superiore a 37,5°, i bambini non potranno entrare al nido.

La rilevazione della temperatura sarà effettuata a ogni singola persona in entrata nelle strutture: bambini, personale, genitori, fornitori. Per evitare situazioni di assembramento, i genitori non accompagneranno all’interno delle singole sezioni i piccoli, che saranno accolti dal personale”, conclude la nota del Comune capitolino.

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