Al CTO Garbatella un robot per curare anca e ginocchio

Eseguiti i primi interventi di chirurgia con l’assistenza di un robot presso il CTO, struttura d’eccellenza che rischiava la chiusura
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A guarire dai malanni dell’anca e del ginocchio ci pensa un robot. E, così, dal rischio di chiudere e cessare la sua attività, alla chirurgia con l’assistenza di un robot, il CTO Andrea Alesini della Garbatella conferma l’eccellenza nel campo della ortopedia e si lancia verso il futuro.

E’ una comunicazione ufficiale della Asl Roma 2 a dare notizia del nuovo passo tecnologico. Dal 10 settembre, giorno dei primi due interventi mediante l’innovativa tecnologia chirurgica,  il CTO Andrea Alesini dispone di un nuovo servizio. L‘equipe chirurgica ortopedica diretta dal dottor Fabio Rodia quel giorno ha effettuato i primi due interventi di Chirurgia Protesica mediante sistema robotico mai eseguiti in una struttura pubblica della Regione Lazio.

Gli interventi sono stati effettuati con tecnica di anestesia locoregionale in particolare, la protesi di ginocchio è stata effettuata con la tecnica di quadriblock ecoguidato da parte dell’equipe diretta dal dottor Pierfrancesco Dauri. I pazienti operati sono: un uomo affetto da grave patologia artrosica primaria a carico dell’anca di 55 anni e uno affetto da grave patologia artrosica primaria a carico del ginocchio di 70 anni.

Gli interventi di impianto di artroprotesi di anca e di ginocchio sono perfettamente riusciti nella durata prevista e secondo la pianificazione preoperatoria preventivamente eseguita. Il decorso clinico del post-operatorio è stato soddisfacente ed a 24 ore di distanza i pazienti hanno già iniziato la rieducazione prevista compresa la deambulazione.

La chirurgia robotica effettuata attraverso un braccio robotico, consente una pianificazione estremamente precisa delle protesi su immagini TC (Tomografia Computerizzata). Tiene in considerazione l’anatomia specifica di ogni paziente, il bilanciamento legamentoso dell’articolazione, lo spessore della cartilagine, l’orientamento, lo scorrimento e l’accoppiamento tra le componenti protesiche.

A sottolineare il momento storico per una struttura ospedaliera che vanta una tradizione di 70 anni nella Traumatologia e nell’Ortopedia è Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. «Arrivano novità incoraggianti per l’ospedale Cto – dichiara Simeone – L’utilizzo della robotica per le operazioni di protesi alle anche e alle ginocchia dei più giovani nonchè l’apertura di un nuovo centro per la dialisi sono da considerarsi due fatti positivi che vanno nella direzione di un rilancio del principale polo ortopedico di Roma e del Lazio».

«Il nosocomio della Garbatella – aggiunge Simeone – è da circa settant’anni un’eccellenza sanitaria nazionale pubblica e non solo. Si tratta di una struttura di importanza strategica anche per il suo ruolo di collegamento fra assistenza ospedaliera e territoriale. La chirurgia robotica è la massima tecnologia attuale per garantire ai pazienti il miglior risultato in termini di qualità, di sicurezza e di minore trauma chirurgico. Soprattutto riduce i rischi correlati alla chirurgia classica e offre numerosi benefici al paziente. Fra questi una ridotta degenza, meno dolore e sanguinamento, minori rischi di infezione e minor necessità di trasfusione. Allo stesso modo ci conforta l’inaugurazione di un nuovo centro di Dialisi che dovrebbe rafforzare ulteriormente gli standard qualitativi di questo servizio. Constato infine che a distanza di un anno e mezzo dall’audizione del manager dell’Asl Roma 2 Flori Degrassi sembrano davvero scongiurati i rischi legati ad una progressiva chiusura del nosocomio. L’auspicio è che questa struttura possa tornare al più presto ai fasti di un tempo, attraverso l’ulteriore innalzamento della qualità dell’offerta sanitaria, venendo incontro alla domanda crescente di servizi più efficiente e ai bisogni primari dei cittadini».

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