La riduzione dei parlamentari è legge

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, promulga la legge di riduzione dei parlamentari che ha superato il referendum popolare del 20 e 21 settembre scorso
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La riduzione dei Parlamentari è legge. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato stasera la legge collegata al referendum popolare che si è svolto e che si è espresso a favore della revisione costituzionale.

E’ un take d’agenzia delle 20,42 di oggi, lunedì 19 ottobre, che ne dà notizia. Un momento storico per la Repubblica Italiana.

La legge costituzionale prevede la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. Il numero dei senatori eletti nella circoscrizione Estero passa da 6 a 4. Il numero minimo di senatori assegnato a ogni regione si abbassa da 7 a 3. Il numero massimo di senatori a vita di nomina del presidente della Repubblica non potrà in alcun caso essere superiore a 5.

La proposta di legge costituzionale è stata approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati, nella seduta dell’8 ottobre 2019.

Le operazioni di voto del referendum si sono svolte in Italia domenica 20 (dalle ore 07,00 alle ore 23,00) e lunedì 21 settembre (dalle 7:00 alle 15:00). Gli scrutini hanno decretato il Sì alla riforma con una percentuale del 69,96% dei votanti contro il 30,04% del No.

L’entrata in vigore delle nuove disposizioni di legge avverrà a decorrere dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successivo alla data di entrata in vigore della legge costituzionale. La riduzione del numero dei parlamentari, dunque, si farà dall’inizio della prossima Legislatura e richiederà un modestissimo adeguamento della legislazione elettorale senza alcuna alterazione del sistema elettorale vigente. Quindi il testo entrerà a regime nelle prossime elezioni, sia in caso di scioglimento anticipato delle Camere che di scadenza naturale della legislatura.