Fase 2, riaprono musei e luoghi d’arte. Ma per la filiera del turismo la ripresa è un miraggio

L’associazione delle Guide Turistiche Italiane: “Noi esclusi dalla ripartenza. Serve un intervento per promuovere il Bel Paese all’estero”
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Da martedì 2 giugno musei e monumenti riaprono i cancelli ai visitatori. Ma le limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19 e l’assenza di turisti stranieri restano la nube nera del settore turistico. L’associazione delle Guide Turistiche Italiane (GTI) lancia l’allarme: senza un intervento di promozione all’estero dell’Italia da parte del Governo la filiera del turismo è spacciata.

Riaprono musei e mostre. Ma per le guide turistiche il futuro è ancora plumbeo

Capofila nelle riaperture è il Colosseo, che aprirà i cancelli il 1 giugno e offrirà biglietti scontati del 40 per cento ai visitatori del pomeriggio. Dal giorno successivo sarà la volta dei Fori Imperiali, del Museo dell’Ara Pacis, della Galleria d’Arte Moderna e di molti altri. Con l’inizio della prossima settimana insomma potremo tornare a vivere di persona gli spazi della cultura e della bellezza, finora interdetti a causa del lockdown. Compresa la splendida mostra Canova. Eterna Bellezza, al Museo di Roma, prorogata fino al 21 giugno.

Guide turistiche escluse dal dl Rilancio

Ma per la filera del turismo, guide e ristoratori in testa, l’assenza delle schiere di visitatori da oltre-frontiera a cui eravamo abituati in tempi pre-Covid è una disgrazia. L’associazione delle Guide Turistiche Italiane avverte: senza il sostegno del Governo e un programma di promozione del Bel Paese all’estero, l’intero settore è condannato a morte.

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Abbiamo intervistato Claudia Sonego, vicepresidente dell’Associazione. “Siamo la categoria colpita più drammaticamente dalla crisi innescata dal Covid-19”, spiega ai nostri microfoni. “Le guide turistiche non possono usufruire degli ammortizzatori sociali messi in campo dal Governo, perché lavoriamo tutti a partita Iva”.

“Siamo passati improvvisamente dall’over turism di massa al deserto. A partire da marzo ci siamo visti cancellare uno dietro l’altro i servizi già prenotati, i Tour Operator hanno annullato tutto. Una reazione a catena, con effetti devastanti. Siamo disperati: non abbiamo ammortizzatori sociali, non abbiamo malattia o cassa integrazione”, continua la vicepresidente delle Guide italiane.

Le riaperture dei musei e dei parchi archeologici sono una splendida notizia, ci spiega, “ma il numero dei visitatori sarà ridotto drasticamente per le misure di sicurezza adottate. E in assenza di un flusso di turisti stranieri per noi non ci sarà futuro”, sottolinea Claudia Sonego.

“Abbiamo scritto una lettera al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Abbiamo chiesto politiche per il rilancio, iniziative di sostegno alla ripresa del lavoro, convenzioni con i musei. Ad esempio con la promozione della destinazione Italia come una meta turistica sicura. E chiediamo che venga fatta una citazione esplicita della figura della guida, con slogan come: “Fatti raccontare l’Italia da chi te la sa rivelare al meglio”.

Ma le nostre proposte al momento non sono state messe in pratica”, ci racconta. “Siamo noi i primi promotori della bellezza e della grandezza del nostro Paese all’estero: la nostra professione merita rispetto”, conclude la vicepresidente dell’Associazione Guide Turistiche Italiane.

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