Lavoro, aumentano occupati: è la prima volta dall’inizio del lockdown

L’Istat registra un’inversione di tendenza rispetto ai dati allarmanti dei mesi scorsi: tornano a crescere le persone che trovano lavoro, in particolare donne e persone con contratti da dipendente
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Il mercato del lavoro italiano si è rimesso in moto. Dopo mesi da brividi, in cui le cifre dei disoccupati hanno raggiunto vette impensabili – tra lockdown e crisi economica determinata dal virus – siamo di fronte a una prima inversione di tendenza. Tornano a crescere gli occupati, in particolare donne e lavoratori dipendenti. “Dopo quattro mesi di flessione, a luglio 2020 il numero di occupati è in crescita”, certifica l’Istat, in un rapporto pubblicato oggi.

Dati incoraggianti sul lavoro: aumentano gli occupati, l’Istat certifica l’inversione di tendenza

Le nuvole della crisi economica lasciano spazio al Sole: tornano ad aumentare gli occupati. “Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 57,8% (+0,2 punti percentuali)”, spiega l’Istat.

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L’aumento dell’occupazione su base mensile, pari a +0,4%, ovvero un aumento di 85 mila unità, nel mese di luglio coinvolge soprattutto le donne (+0,8% pari a +80 mila), poi i dipendenti (+0,8% pari a +145 mila), per tutte le classi d’età. Restano esclusi dall’inversione di tendenza i giovani della fascia dei 25-34enni.

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Per quanto riguarda gli uomini, gli occupati risultano sostanzialmente stabili, mentre diminuiscono gli indipendenti. Complessivamente a luglio il tasso di occupazione è cresciuto di 0,2 punti percentuali.

“Continua il recupero delle ore lavorate pro capite e l’espansione del segmento di persone in cerca di lavoro”, spiega l’Istat nel diffondere i dati sull’occupazione di luglio.

Restano naturalmente tutte le difficoltà della situazione economica aggravata dalla crisi scatenata dal covid-19. Da febbraio 2020 il livello dell’occupazione è sceso di quasi 500 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono cresciute di circa 50 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 400 mila”, sottolinea l’Istituto di Statistica.

L’aumento degli occupati mostra quindi un’inversione di tendenza incoraggiante, ma siamo ancora lontani dalla normalità: “Rispetto a luglio 2019 gli occupati diminuiscono di 556.000 unità, e il tasso di occupazione perde 1,3 punti percentuali”, conclude l’Istat.

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