Litorale Nord: l’associazione “Libera” chiede di non riaprire le sale scommesse

Il presidio di “Libera” di Cerveteri e Ladispoli lancia un accorato appello ai Sindaci di entrambi i comuni. «Non riaprite le sale slot e scommesse.»
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In vista della ripresa di molte attività, il presidio di “Libera” di Cerveteri e Ladispoli lancia un accorato appello ai Sindaci di entrambi i comuni. «Chiediamo di non riaprire le sale slot e scommesse.»

«In questo periodo che ha diffuso gravissime insicurezze nelle nostre comunità per la mancanza di lavoro e per la situazione economica- si legge nella nota –  il gioco d’azzardo rischia di diventare una valvola di sfogo delle frustrazioni accumulate per un’ampia fascia della popolazione. Dobbiamo essere consapevoli che vanno eliminate tutte quelle concause che possono accentuare ulteriormente la crisi. È un momento estremamente delicato – spiega l’associazione – in cui la criminalità organizzata, prestando denaro a tassi di usura, si fa avanti impossessandosi delle imprese e gestendo direttamente i locali.»

Riapertura sale scommesse. “Libera”: «A rischio tante famiglie travolte dalla dipendenza dei loro congiunti.»

«Le conseguenze incidono su tante famiglie che vengono letteralmente travolte dalla dipendenza dei loro congiunti – continua l’associazione -precipitando in povertà sotto il peso dei debiti. Tutto ciò si può evitare bloccando l’apertura delle sale e approvando regolamenti molto stringenti nella localizzazione e nelle modalità di funzionamento. Inoltre, invitiamo le amministrazioni a verificare l’attuale collocazione di queste strutture: ci risulta che alcune non siano a norma.»

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