Cerveteri, batteria di ladri bloccata con la refurtiva: oro e gioielli per 15mila euro

La polizia arresta una batteria di ladri composta da tre romeni e una marocchina: avevano appena svaligiato una villetta nella campagne di Cerveteri

I gioielli trafugati: recuperati dalla Polizia sono stati restituiti al proprietario

Una batteria di ladri esperti e spericolati è stata arrestata dalla Polizia di Stato subito dopo aver saccheggiato una villetta nelle campagne di Cerveteri. I malviventi, tre romeni e una marocchina, avevano studiato un piano di fuga che però non ha funzionato: se sorpresi sarebbero scappati nelle campagne raggiungendo a piedi il complice che li aspettava in auto sull’autostrada. Recuperata una refurtiva in oro e gioielli del valore di 15mila euro.

La brillante operazione è stata messa a segno dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esquilino, diretto da Stefania D’Andrea. A finire in manette sono stati quattro cittadini stranieri , tre di origine romena  e una magrebina con precedenti di polizia, colti in flagranza di reato dopo aver svaligiato la villetta.

Dopo aver infranto un vetro di una finestra in tre si sono intrufolati all’interno dell’abitazione e, dopo essersi  impossessati di oro e preziosi  per un valore di circa 15 mila euro,  si sono dati alla fuga scappando per i campi in prossimità dell’autostrada  dove ad aspettarli  c’era un complice.

Purtroppo per loro, il pedaggio questa volta è stato molto caro: ad attendere la batteria di ladri, c’erano gli uomini in borghese  della Polizia di Stato che ne seguivano le mosse e che li hanno fermati.

I BANDITI ERANO ATTENZIONATI

Fatale per la banda un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi nel quartiere dell’Esquilino alla ricerca di qualche negozio da colpire. Quei movimenti sospetti erano stati notati dagli investigatori che da quel giorno non li hanno mai persi di vista.

Accompagnati negli uffici del commissariato per I.T., V.J. e T.I tutti di origine romena e rispettivamente di 33, 43 e 46 anni nonché per S.A. 43enne di origini marocchine sono scattate le manette e dovranno rispondere del reato di furto pluriaggravato in concorso.

L’intera refurtiva è stata riconsegnata alla legittima proprietaria tornando in possesso oltre che dei preziosi anche dei ricordi di una vita.

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