Boom di domande, gli studenti di Fiumicino non trovano posto

Troppo pochi i posti a disposizione: gli studenti del comune costiero costretti a rivolgersi alle scuole romane

studenti

Complice la pandemia e l’aumento del tempo disponibile per lo studio per i giovani, nel territorio della Capitale e sul Litorale si è registrato un vero boom di richieste di iscrizione nei licei. Pochi, però, i posti a disposizione rispetto alla mole di domande.

E così le scuole sono state costrette scegliere gli studenti da ammettere: qualcuno dentro, qualcuno fuori. Un problema particolarmente evidente a Ostia e a Fiumicino: diversi i ragazzi del Comune alla Foce del Tevere che si sono visti respingere la domanda di iscrizione dai licei lidensi.

Pochi i posti a disposizione nelle scuole superiori: prevale il criterio della residenza. Diversi studenti respinti

Fiumicino

Secondo gli studenti si tratterebbe di una scelta messa in atto dalle scuole, basata sul criterio di residenza geografica: ad essere ammesse dunque sarebbero state soltanto le richieste di iscrizione presentate dagli alunni residenti nel territorio all’interno del Comune di Roma.

Un problema non da poco per i ragazzi di Fiumicino che hanno voglia di studiare: nel territorio del comune costiero i licei sono pochi rispetto alla domanda, cresciuta esponenzialmente di anno in anno. Gli studenti dunque non potranno far altro che iscriversi nelle scuole di Roma, ancora più distanti rispetto a Ostia.

“Tutte le domande arrivate dagli studenti di Fiumicino agli istituti superiori di Ostia sono state rispedite al mittente”, affermano in una nota Federica Poggio e Vincenzo D’Intino, consiglieri comunali della Lega di Fiumicino.

“La carenza di istituti scolastici nel territorio di Fiumicino è cronica e il liceo di Maccarese non può certo tappare tutti i buchi, anzi. Centinaia di studenti di Fiumicino e Isola Sacra, le località più popolose del Comune, saranno così costretti a sfiancanti spostamenti per recarsi a Roma con tutti i disagi del caso”, affermano i consiglieri.

“Abbiamo più volte proposto di avviare una serie di consultazioni con gli enti competenti per trovare i luoghi adatti a ospitare nuovi istituti”, concludono Poggio e D’Intino.

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