Polfer Fiumicino: treni interdetti ai passeggeri dei Paesi ad alto rischio infettivo

Stretta della Polfer sugli spostamenti pubblici dei soggetti provenienti da Paesi ad altro rischio infettivo, ai quali viene interdetto l’uso dei treni.
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Con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria, testimoniato quotidianamente dai bollettini Covid (leggi qui l’ultimo), la Polfer (Polizia Ferroviaria) di Fiumicino ha aumentato i controlli negli scali ferroviari controllando che sui mezzi di trasporto pubblico non salgano passeggeri provenienti da Paesi ad alto rischio infettivo.

Fiumicino: stretta della Polfer sui controlli dei passeggeri provenienti dai Paesi a rischio

Non solo quindi le verifiche sull’uso dei dispositivi di protezione individuale e sul rispetto del distanziamento sociale, ma anche una stretta sugli spostamenti pubblici dei soggetti provenienti da Paesi ad altro rischio infettivo, ai quali viene interdetto l’uso dei treni.

Negli ultimi quattro mesi la Polfer di Fiumicino ha inasprito i controlli sullo scalo romano dove ogni giorno transitano migliaia di persone provenienti da tutto il Mondo per spostarsi dall’aeroporto a Roma. L’obiettivo è garantire la sicurezza dei viaggiatori e dell’infrastruttura ferroviaria. Sono state 5.500 le persone identificate, 289 i servizi di vigilanza attivi negli scali ferroviari, 52 quelli di scorta ai treni viaggiatori e 109 i treni scortati.

“Come forze di Polizia ferroviaria non ci limitiamo ad effettuare solamente i tradizionali controlli ai viaggiatori in transito nelle stazioni – ha spiegato il sostituto commissario della Polfer

In virtù dell’ultimo Dpcm del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, ad esempio, verifichiamo anche che non viaggino sui mezzi di trasporto pubblico tutte quelle persone provenienti dai cosiddetti Paesi del Mondo considerati ad alto rischio, e che nelle nostre città potrebbero spostarsi soltanto con i mezzi privati; oppure controlliamo il corretto o in certi casi il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza personale anti Covid 19″. – conclude il sostituto commissario. 

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