“La Liburna deve essere salvata”

“Ancora una volta abbiamo avuto l’occasione di vedere quanto il salvataggio della Liburna sia di grande interesse per Fiumicino”. Lo ha dichiarato la coordinatrice del comitato promotore Sai.Fo Maria Carla Mignucci
Liburna
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“Ancora una volta abbiamo avuto l’occasione di vedere quanto il salvataggio della Liburna sia di grande interesse per Fiumicino”. Lo ha dichiarato la coordinatrice del comitato promotore Sai.Fo Maria Carla Mignucci a margine dell’evento organizzato presso il cantiere per aiutare Oscar Carmosini: l’unico erede di una famiglia di maestri d’ascia che da 20 anni si sta impegnando alla ricostruzione a grandezza naturale della nave romana.

Liburna: la politica locale unita per salvare la nave romana

Erano presenti all’iniziativa molti rappresentanti della politica locale: la presidente del consiglio comunale Alessandra Vona, il vice-sindaco Ezio Di Genesio Pagliuca e la consigliera regionale Marta Bonafoni: “La loro presenza ci ha dimostrato che l’interesse per la Liburna è reale. – afferma Mignucci che ricorda – oscar non ha più le risorse per terminare un’opera che ha suscitato la curiosità di alcune università e centri studi per il rigore scientifico con cui è realizzata”.

“Siamo confortati sulle possibilità di trovare altri soldi per riprendere i lavori, ma restiamo consapevoli che ci vorranno ben altri fondi per terminare gli interventi sullo scafo e stabilire la definitiva sistemazione per farla diventare il cardine di un’area didattica-turistica-scientifica. Continueremo ad impegnarci con la determinazione e la perseveranza che ci distingue”, ha concluso la coordinatrice del comitato Sai.Fo.

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