Fiumicino, follia in strada: insegue, sperona e investe tre volte il conducente di un’altra auto

Arrestato per tentato omicidio l’aggressore: “Andava troppo piano”, si è giustificato l’uomo che alla guida di un’Alfa 147 ha investito 3 volte un padre di famiglia
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Follia in strada, ieri pomeriggio a Fiumicino. Un uomo di 51 anni, alla guida di un’Alfa, contrariato perché la vettura davanti a lui procedeva troppo lentamente su via Giorgio Giorgis, ha iniziato a inveire contro il conducente. Poi ha iniziato a inseguirlo, incurante che all’interno della macchina ci fossero anche moglie e figlia 14enne del guidatore, e dopo aver speronato l’auto lo ha addirittura investito per tre volte. Ai carabinieri che lo hanno arrestato per tentato omicidio ha dichiarato: “Andava troppo piano”.

Fiumicino, violenza folle in strada: arrestato un 51enne per tentato omicidio

Un normale pomeriggio d’agosto si è trasformato in un film dell’orrore per una famiglia di Fiumicino. Padre, madre e figlia di 14 anni erano in macchina, lungo via Giorgio Giorgis, quando all’improvviso il conducente dell’Alfa 147 che era dietro a loro ha iniziato a gridargli contro insulti e invettive, a lampeggiare e poi addirittura a inseguirli.

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Spaventato, il padre di famiglia ha cercato di accostare, ma il 51enne inseguitore lo ha speronato gettandolo fuori strada, all’altezza dell’incrocio tra via del Faro e via Giuseppe Fontana. A quel punto il genitoree è sceso dall’auto, ma l’aggressore lo ha investito tre volte.

Terribile la scena che si è verificata davanti agli occhi della ragazza 14enne, che era all’interno della macchina con la madre: per tre volte ha visto il guidatore dell’Alfa investire il suo papà.

La giovanissima però ha avuto la lucidità e il coraggio di chiamare il 112, a cui ha spiegato cosa stava succedendo. Poco dopo è sopraggiunta una volante dei carabinieri.

“Andava troppo piano”, si è giustificato il 51enne quando i militari, chiamati dalla figlia del guidatore investito, lo hanno arrestato.

Il genitore è stato sbalzato violentemente sul parabrezza dell’auto dell’aggressore: ora è ricoverato in gravi condizioni e con prognosi riservata all’ospedale San Camillo di Roma.

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