Fiumicino: positivo al Coronavirus dipendente di un locale adiacente alla sede del Comune

Un dipendente del locale “Indispensa Bistrot” che si trova accanto al Comune di Fiumicino è risultato positivo al Coronavirus, si tratterebbe del lavapiatti
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Positivo al Coronavirus un dipendente del locale “Indispensa”: si tratterebbe del lavapiatti. Il paziente è già stato ricoverato presso l’Ospedale “Spallanzani”. Montino: «tutti i clienti che lo hanno frequentato dal 22 giugno si rechino alla Asl per il tampone e rimangano in isolamento.»

 “La Asl Roma 3 ci ha comunicato che un dipendente del locale ‘Indispensa’, che si trova accanto al Comune di Fiumicino, è risultato positivo al coronavirus“. Lo dichiara il sindaco Esterino Montino. “Il locale è stato chiuso e lo rimarrà fino a nuove disposizioni della Asl –  tutti coloro che lo hanno frequentato a partire dal giorno 22 giugno devono recarsi alla Asl di via Casal Bernocchi ad Acilia per sottoporsi al tampone e rimanere, da subito, in isolamento”, sottolinea il sindaco di Fiumicino.

Il dipendente è un lavapiatti che vive a Fiumicino, originario del Bangladesh. “Anche i familiari dei clienti del locale devono rimanere in isolamento fino a quando non avranno il risultato del tampone del familiare interessato – conclude Montino – chiedo a tutti la massima collaborazione e di seguire scrupolosamente queste indicazioni”.

La Asl di via Casal Bernocchi 61 è aperta dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20.00. Il sabato è aperta fino alle 14.

“E’ stata disposta la sospensione dell’attività commerciale e la presentazione dei contatti come disposto da ordinanza regionale”, dichiara Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità. “Tale documentazione è fondamentale per contattare le persone e richiamarli al test presso il drive-in di Casal Bernocchi”, aggiunge.

“Voglio rivolgere un invito a tutti i ristoratori al rispetto dell’ordinanza che prevede che venga richiesto per ogni tavolo almeno un recapito telefonico, tale disposizione in questa circostanza è fondamentale per il tracciamento dei contatti”, conclude D’Amato.

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