Coronavirus, focolaio a Fiumicino: positivo anche un cliente del ristorante. Preoccupano i contagi dall’estero

L’assessore alla Sanità D’Amato: “Nelle ultime settimane troppi casi dal Bangladesh, aumentare i controlli sui voli internazionali”
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Continua a preoccupare il focolaio di coronavirus scoperto a Fiumicino: quattro i nuovi casi positivi registrati in mattinata, tra loro anche un cliente del ristorante Indispensa (Leggi qui). Aumentano i contagi importanti dall’estero: oltre al dipendente del ristorante di Fiumicino, originario del Bangladesh, oggi ricoverato un suo connazionale appena rientrato a Roma dal Paese asiatico. L’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato: “E’ necessario aumentare i controlli sui voli internazionali, nelle ultime settimane abbiamo avuto troppi casi dal Bangladesh“.

Focolaio a Fiumicino, positivo cliente del ristorante. L’assessore D’Amato: “Troppi casi dal Bangladesh”

Il focolaio di Fiumicino è sotto controllo, affermano i vertici della Sanità del Lazio. A seguito dei 1.300 tamponi effettuati finora dalla Asl Roma 3 oggi è stato scoperto il primo cliente del ristorante positivo al virus: dall’esio del tampone risulta contagiato, ma sta bene.

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Dei quattro nuovi contagi registrati questa mattina, legati al focolaio di Fiumicino, due sono conviventi del dipendente del ristorante Indispensa, originario del Paese del sud-est asiatico e ora ricoverato all’ospedale Spallanzani con una diagnosi di polmonite bilaterale interstiziale.

Ora l’attenzione dell’Unità di Crisi è concentrata sul pericolo di contagi provenienti dall’estero, in particolare dal Bangladesh. L’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, lancia l’allarme: “Troppi casi dal Bangladesh, bisogna aumentare i controlli sui voli internazionali”.

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Oltre al dipendente del ristorante di Fiumicino infatti oggi un altro lavoratore della Capitale, rientrato da poche ore a Roma e proveniente dal Paese asiatico, è risultato contagiato dal coronavirus e ora è ricoverato presso l’ospedale Vannini.

“Sono state attivate le procedure di contact tracing internazionale”, sottolinea in proposito l’assessore alla Sanità. “Necessario rafforzare ulteriormente i controlli sui voli internazionali“, conclude D’Amato.

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