Arrestati due poliziotti gemelli: per anni avrebbero favorito l’ingresso di trafficanti internazionali

Due poliziotti sono finiti in manette: per la Procura di Roma sono complici dei trafficanti internazionali di droga
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Poliziotti in manette: gli agenti della Squadra Mobile della Polizia hanno arrestato con l’accusa di corruzione due loro colleghi, in servizio presso i controlli di frontiera nell’aeroporto di Fiumicino Leonardo Da Vinci, nell’area voli internazionali. Secondo i pubblici ministeri i due poliziotti – fratelli gemelli –  aiutavano i trafficanti internazionali di droga e diamanti, appena sbarcati, a eludere i controlli e passare oltre il check-point delle forze dell’ordine.

In arresto due poliziotti gemelli: aiutavano i trafficanti internazionali di droga

Due poliziotti, fratelli gemelli, avrebbero permesso per anni ai trafficanti internazionali di droga e diamanti di superare i controlli di frontiera: questa l’accusa con cui la Procura di Roma ha eseguito l’arresto di Alessandro e Federico Rizzuto. Insieme ai due agenti la Squadra Mobile di Roma ha arrestato anche il siriano Kamil Georgeos, e denunciato a piede libero il messicano Eskaf Quproci.

Nelle intercettazioni, trascritte nell’ordinanza firmata dal gip Roberto Saulino, si evince il modus operandi adottato. I fratelli poliziotti facevano da scorta al siriano, permettendogli di superare i controlli di frontiera con facilità, in cambio di denaro.

Arrestati due poliziotti gemelli: per anni avrebbero favorito l'ingresso di trafficanti internazionali 1

Secondo i pubblici ministeri i due agenti corrotti in diverse occasioni hanno permesso l’ingresso nel nostro Paese, senza passare per il check-point delle forze dell’ordine all’aeroporto internazionale, a trafficanti di droga: come nel caso di Alban Ndoj, arrestato per traffico internazionale di stupefacenti nel 2017.

Secondo il gip, i due gemelli avrebbero messo in piedi un “illecito sistema di elusione-alterazione-condizionamento dei controlli”, per far uscire o entrare in Italia trafficanti internazionali.

Per la Procura di Roma i due fratelli avrebbero permesso a Kamil Georgeos, il siriano arrestato con loro, di non sottoporsi alle verifiche del passaporto, in varie occasioni. Il siriano, con la complicità dei due agenti, dal 2013 al 2018 sarebbe riuscito a introdurre in Italia più un milione di euro.

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